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Veronica Lake

Veronica Lake con il suo sguardo magnetico, gli zigomi pronunciati, il volto celato in parte da una lucente capigliatura bionda, la figura minuta e aggraziata, ha lasciato un segno inconfondibile nella storia del divismo cinematografico ricodificando i canoni di bellezza dell’epoca.

Gli Esordi

Costance Frances Marie Ockleman nasce a Brooklyn (New York) il 14 novembre 1919.

Quando ha soli 12 anni, suo padre muore e l’anno successivo la madre si risposa.

Terminati gli studi a Miami, nel 1938 si trasferisce con la famiglia a Beverly Hills.

La sua bellezza, lo charme e il suo talento nella recitazione portarono la madre ad iscriverla alla Bliss Hayden School Of Acting, dove confermò il suo incredibile talento dopo aver fatto delle piccole apparizioni in alcuni film della RKO.

Il Successo

Nel 1942 si impone a livello internazionale comparendo in due commedie di grande successo: I dimenticati e Ho sposato una strega.

Dal 1942 sposa Alan Ladd, formando così una delle coppie più affiatate del cinema americano, appaiono unsieme nel bellissimo film noir La dalia azzurra, l’ultimo 12di Veronica.

Nel 1944 si sposa nuovamente con il regista André De Toth e diventa madre di altri due figli, nonostante la breve durata del matrimonio.

Il Declino

A trent’anni comincia il suo declino artistico, portando delle terribili conseguenze anche sul suo, a causa dell’abuso di alcool.
In seguito si sposa altre due volte, prima di morire di epatite il 7 luglio 1973.

L’Intramontabile Peek a Boo Bang

La cascata di boccoli ondulati di Veronica Lake è una delle acconciature emblematiche degli anni’40.

L’attrice, soprannominata Peek -a -boo girl, afferma la sua femminilità e sensualità con la seducente pettinatura con la riga di lato e delle ciocche a onde cadenti sul viso a coprire l’occhio, realizzata appositamente per nascondere il suo leggero strabismo.

Il taglio diventa così di moda, seguita da tutte le donne, tanto da causare un problema a livello nazionale: la chioma si incastrava nei macchinari delle fabbriche causando una miriade di incidenti sul lavoro. Per le lavoratrici diventa così una vera e propria seccatura, perché ostacolava la visibilità e perché le lunghe ciocche si incastravano nei macchinari.

L’acconciatura non era molto pratica neanche per la Lake stessa. Richard Corson, nel libro Fashion in Hair: The First Five Thousand Years racconta che all’epoca sulla rivista Life si poteva leggere dei capelli dei capelli di Veronica Lake che prendevano spesso fuoco quando fumava.

Nel 1943 il governo Statunitense costringe Veronica a girare un film documentario, in cui un parrucchiere le acconcia i capelli, scoprendole il viso e testimoniando che lei portava i capelli sciolti solo per le riprese dei film ma durante il giorno aveva uno stile più comodo.

A distanza di oltre mezzo secolo rimane una “pietre miliare” dell’hairstyle e consacra definitivamente Veronica Lake icona di stile.

Il Make-up

Il make up risulta sempre leggero e dal finish naturale.

Lo sguardo è valorizzato da una semplice intensificazione della rima cigliare superiore e da una leggera ombreggiatura nella piega palpebrale, sfumata verso l’arcata sopraccigliare. La palpebra mobile rimane chiara, con una leggera ombreggiatura della rima inferiore. Indispensabile l’applicazione abbondante del mascara nero e di lunghe ciglia finte, considerate un must all’epoca.

Le sopracciglia, abbastanza arcuate e non molto spesse, ridefinite con una matita apposita ben sfumata.

Lo zigomo è messo in risalto grazie a un fard pesca e leggermente opaco.

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.

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