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Il maquillage vintage della donna (1947)

Per il maquillage vintage della donna la parola d’ordine è essere impeccabili e la donna europea ruba tutti i segreti delle star di Hollywood spinte dalla nuova ondata di rinnovo del dopo guerra.

Tanti erano i prodotti che d’oltre oceano occupano gli scaffali dei saloni di bellezza e delle toilette personali.

Tra i più pubblicizzati sulle riviste di settore come Vogue giusto per citarne una troviamo articoli interessanti.

 

Al primo posto troviamo sicuramente il Pan Stick ideato per il nuovo cinema da Max Factor, capace di dare un aspetto compatto e privo di discromie, già presente sul mercato americano da un decennio abbondante in Europa trova una nuova nascita al termine del conflitto mondiale.

 

Helena Rubinstein creò un fondotinta abbronzante con rispettiva cipria, ma la grande novità era costituite da diverse palette, con colori differenti, ognuna adatta a colore specifici di capelli e carnagione con lo slogan “Dont guess –know- your best color”! nel libro di Antonio Ciaramella “Make up 100 anni allo specchio” sono illustrate molto bene le tipologie di palette adatte agli accordi cromatici della donna Esotica o di quella Castana.

Curiosità In Italia i rossetti più pubblicizzati sulle riviste di settore sono due: il Victory Red e il Montezuma Red doppietta di Elizabeth Arden che cavalca l’onda dopo il prodotto per tingere le gambe di qualche anno prima il “Velva leg film”.

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.