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Jack Dawn il Make up Artist del Mago di Oz

Il makeup artist americano Jack Dawn nasce il 10 Febbraio 1892 a Covington (Kentucky), e muore il 20 Giugno 1961 a Glendale (California). La sua carriera, lunga 37 anni, partorisce più di 200 film, molti dei quali considerati dei classici degli anni 30-40, sia dagli storici che dagli spettatori. All’età di 5 anni perde suo padre, vittima di omicidio. Segnato psicologicamente da questa tragedia, fin da bambino mantiene le finanze precarie della famiglia accettando qualsiasi lavoro, fino a quando decise di trasferirsi a New York. Qui rimane fino al 1907, per poi emigrare a Hollywood, dove lavora per varie imprese cinematografiche, prevalentemente specializzate in ruoli da cowboy.

Fin da subito Dawn emerge per la sua spiccata bravura nell’utilizzo di tutti i tipi di pigmenti durante la realizzazione del makeup per gli attori. Dopo di ché una serie di coincidenze lo porta a ricoprire il ruolo di capo del dipartimento makeup della Fox. Alcuni anni dopo, anche la società indipendente Twenty Century Pictures gli offrì la stessa posizione, ma Dawn preferì raggiungere Cecil Holland, uno dei più noti makeup artist di questi anni, alla Metro Goldwyn Meyer. La sua prima opera d’importanza fu La Buona Terra (1937) dove Dawn dovette trasformare un cast di attori anglosassoni in contadini cinesi (foto che seguono) Mitzi Cummings, attrice inglese trasformata in una contadina cinese.

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Per fare questo studia e sviluppa un nuovo materiale, la resina di Vinilite, che poi brevetterà, utilizzato anche per le trasformazioni del cast del Mago di Oz (1939)(Foto 1 e 2) e l’invecchiamento di San Jaffe per interpretare il Grande Saggio in Orizzonte Perduto (Lost Horizon) di Frank Capra (1937). L’invecchiamento diventò uno dei punti di forza di Dawn, infatti lavorò su Luise Rainer per trasformarla in una donna di ottant’anni in Il Grande Valzer (1939). Tuttavia il suo più strabiliante lavoro fu in Goodbye Mr. Chips, dove Robert Donat interpretò l’insegnante ottantenne Mr. Chipping.
(Foto 3 e 4).

4 bert-lahr-cowardly-lion

Foto 1


5 Wizard-of-Oz

Foto 2

6 robert donat

Foto 3


7 Robert Donat as aged Mr. Chips

Foto 4

Nel 1940, Dawn fonda il suo laboratorio indipendente dove perfeziona l’utilizzo di protesi che riproducono la mutilazione e lo smembramento. Queste furono utilizzate per la prima volta in Passaggio a Nord-Ovest (1940). In seguito alla Seconda Guerra Mondiale, Dawn si offrì di aiutare il San Diego Naval Hospital, dove applicò la vinilite sui reduci di guerra con gravi mutilazioni agli arti e al volto, nei periodi di attesa fra le varie operazioni di chirurgia plastica. Si ritirò dalla professione nel 1950.

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Foto 5


Spencer Tracy in Dr. Jeckyll and Mr. Hyde del 1941, per la sua interpretazione indossa protesi in vinilite di Dawn. (Foto 5 e 6)

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Foto 6

Makeup per il Cinema utilizzando la Vinilite

La resina di Vinilite, è una plastica sintetica, più morbida e malleabile, che permise agli attori maggior libertà di movimento rispetto alle maschere rigide usate fino agli anni 30. La tecnica di Dawn consisteva nel creare una copia del volto dell’uomo da sfigurare, dopo di ché le parti di troppo venivano rimosse, e un duplicato in resina veniva creato partendo dalla maschera. A quel punto la resina era bagnata con alcool per farla aderire al volto dell’attore, in questo modo la protesi di vinilite veniva leggermente sciolta dall’alcool, e una volta posizionata e ritoccata con il trucco, si muoveva perfettamente in sintonia con i muscoli facciali dell’attore. L’unico svantaggio di questa tecnica è il rapido deteriorarsi della resina, ma avendo a disposizione lo stampo iniziale rigido è possibile creare un’altra protesi in brevissimo tempo.

 

 

 

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.

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