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Contrasto Caldo e Freddo

I Sette Contrasti di Itten: Contrasto Caldo e Freddo

Il contrasto tra caldo e freddo si può ottenere accostando colori che hanno una componente giallo-rossa e tinte che hanno una dominante blu; pertanto è necessario utilizzare quei colori che si trovano sui due lati opposti del cerchio cromatico.

I Colori e la Psiche

I colori hanno un effetto psicologico su di noi, ma anche sugli animali. È stato scientificamente provato che il verde-blu (identificato come un colore freddo) rallenta la circolazione sanguigna, mentre il rosso-arancio (identificato come un colore caldo) l’attiva.

È stato eseguito un esperimento in cui, dipingendo le pareti di una stanza con il verde-blu e di un’altra con il rosso-arancio, la sensibilità delle persone al freddo varia di 3/4° centigradi. Nella stanza verde-blu infatti le persone esaminate sentirono il freddo a 15°centigradi, mentre in quella rosso arancio lo avvertivano a 11/12° centigradi.

Itten dopo aver strutturato il disco cromatico lo divise, virtualmente, con una retta che collegava il giallo e il viola (complementari tra di loro) così da avere da un lato i colori caldi e dall’altro quelli freddi.

I colori caldi (i rossi e i gialli) sono considerati predominanti e più vistosi.

I colori freddi (i verdi e i blu) tendono a confondersi e ad essere meno evidenti.

Monet e i Contrasti dei Colori Caldi e Freddi

Nell’opera di Claude Monet “levar del sole” del 1872, si trova un palese contrasto dei colori caldi e dei colori freddi. I colori caldi sono rappresentati sui toni dell’arancio solo in minima parte, con il sole e il suo riflesso sull’acqua, mentre e i colori freddi occupano la maggior parte del dipinto.

La sensazione visiva scaturita dal contrasto di caldo e freddo è di tipo polare infatti le medesime reazioni le abbiamo accostando situazioni con poli opposti come soleggiato-ombreggiato, vicino-lontano, asciutto-umido, pesante-leggero.

 

 

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.