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Contrasto di quantità

Contrasto di quantità nasce dal rapporto quantitativo tra due o più colori

Il contrasto di quantità consiste nel regolare l’estensione di un colore in rapporto alla sua luminosità, o al suo minore o maggiore peso visuale all’interno di una scelta di accostamenti cromatici.

Come nel contrasto di simultaneità l’occhio è alla ricerca costante di equilibrio, ed è questo che si evince nel contrasto di quantità; così il colore in minoranza si “difende” dagli altri colori apparendo più luminoso.

Variando la luminosità, variano anche le proporzioni

Dato che l’effetto di un colore si determina in base alla sua intensità e alle sue dimensioni all’interno di un campo colorato, per raggiungere un rapporto equilibrato anche una piccola porzione di colori luminosi è in grado di bilanciare una porzione molto più estesa di tinte più scure.

 

Per valutare questo rapporto quantitativo tra colori la prima cosa da fare è determinare la luminosità dei colori puri confrontandoli tra di loro su uno sfondo grigio che abbia una luminosità media.

I rapporti quantitativi hanno valore solo quando un colore viene utilizzato al massimo grado di luminosità

 Ad esempio, il giallo è tre volte più luminoso del viola, quindi dovrà ricoprire una superficie tre volte più piccola rispetto al suo complementare.

  • Se queste proporzioni non vengono rispettate il giallo acquisirà più luminosità e risalto.
  • Così come l’arancio è due volte più luminoso del blu e il rosso è luminoso quanto il verde.
  • Questo contrasto ci permette di esaltare ed alterare tutti gli altri tipi di contrasto.

Questi rapporti hanno valore se mantengono la stessa luminosità

Se per esempio in una composizione chiaroscurale una piccola macchia chiara entra in contrasto con una grande superficie scura, il dipinto acquisirà sicuramente un effetto di maggiore ampiezza e profondità.

Possiamo quindi concludere che il calcolo e l’accordo delle zone di superficie dipinta è importante tanto quanto la scelta dei colori.

Variando le proporzioni tra i colori puri avremmo un effetto più vivido ed espressivo, invece se manteniamo le proporzioni avremmo un’immagine più statica e armonica.

 

Il rosso e verde complementari risultano armonici, ma se sbilanciati creano disarmonia

Una qualsiasi composizione cromatica dovrebbe sempre essere costruita in base a rapporti molto ben calcolati delle aree colorate, naturalmente entrano anche in gioco la sensibilità e il gusto individuale, che stabiliscono le rispettive misure in base all’effetto che vogliamo dare.

 

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.