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Fenomeni di base ottica

La luce e i fenomeni che la distinguono

Fenomeni di base Ottica . La luce che consideriamo naturale proviene dal sole. La luce viaggia in linea retta ad una velocità di 300 mila Km/sec. L’affermazione che la luce viaggi in linea retta è data dalla constatazione dell’ombra che crea qualsiasi corpo illuminato, perfettamente speculare.

Quando la luce bianca nel suo propagarsi colpisce un ostacolo, si verificano i seguenti fenomeni:

  • Attraversamento: se l’ostacolo è trasparente e il colore della luce dopo l’attraversamento sarà quello del corpo attraversato.
  • Assorbimento: se l’ostacolo è nero opaco comunque scuro.
  • Riflessione: totale se l’ostacolo è bianco selettiva se l’ostacolo è colorato, cioè si rifletterà solo la lunghezza relativa a quel colore e verranno assorbite tutte le altre. Ecco perché vediamo il mondo colorato.

Quando una luce monocromatica colpisce un ostacolo si verificano i seguenti fenomeni:

  • Attraversamento: se l’ostacolo è trasparente e del colore della luce incidente altrimenti la luce viene assorbita come con i corpi opachi o modificata nel colore per sintesi sottrattiva di cui si tratterà più avanti.
  • Assorbimento: se l’ostacolo è nero opaco comunque scuro.
  • Riflessione: se l’ostacolo è del colore della luce incidente, altrimenti lo vedremo nero o comunque scuro come se fosse un corpo opaco. Se il corpo è bianco la riflessione avrà il colore della luce incidente. Da ciò si afferma il principio che per vedere i colori degli oggetti è indispensabile che la luce che li colpisce contenga la lunghezza d’onda relativa a quel o quei colori di cui l’oggetto è portatore. Così come è corretto affermare che la luce bianca è quella che ci permette di esplorare l’intero mondo cromatico.

La riflessione è il fenomeno fisico che più eccita il nostro occhio

La riflessione dipende da:

  • Quantità della luce incidente, cioè che colpisce l’oggetto.
  • Angolo d’incidenza della luce, cioè posizione della sorgente luminosa rispetto all’oggetto. L’angolo incidente è uguale all’angolo riflesso.
  • Colore della luce incidente e del corpo illuminato, cioè la luce riflessa illumina rimbalzando, lo spazio circostante e quindi diventa essa stessa sorgente di luce influenzando profondamente le ombre e la cromaticità dell’insieme, cioè l’ambiente. La luce riflessa come tale segue le stesse leggi della luce diretta quindi può venire assorbita e riflessa a sua volta, con ombre e penombre.
  • Tipologia/superficie del materiale illuminato, se e liscio e lucido, si avrà una riflessione speculare tipica degli specchi, concentrata nella direzione derivante dall’angolo d’incidenza. Se porosa, scabra e opaca, si avrà una riflessione diffusa e riverberata morbidamente intorno.
  • Rifrazione: quando la luce attraversa corpi trasparenti subisce delle deviazioni di percorso che dipendono da: densità ottica del mezzo – natura chimico/fisica – spessore – forma delle superfici di entrata e uscita della luce – colore della luce – angolo d’incidenza. Questo fenomeno è alla base della branca dell’ottica che studia le lenti/obiettivi.

Prima legge della Riflessione dice che L’angolo di incidenza di un raggio di luce è uguale all’angolo di riflessione.

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.