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Ferite da taglio

Definite lesioni da arma bianca

Ferite da taglio:  Per ferita si intende l’interruzione dei tessuti sia cutanei che sottocutanei causata da agenti esterni. Le ferite da taglio sono prodotte da oggetti affilati quali coltelli, rasoi, schegge di vetro o metalliche, premuti e/o fatti scorrere in modo tangente su un tessuto corporeo. Hanno i margini netti e sono, in genere, fortemente sanguinanti.

Gli strumenti taglienti che causano queste ferite sono divisi in due categorie tipici e atipici, dove il primo è prodotto da uno strumento concepito per tagliare il secondo no

  • Strumenti tipici: lame di coltello, bisturi, rasoi ecc…
  • Strumenti atipici: vetro rotto, foglio di carta, lamiera ecc…

Si presentano rettilinee o ad ampia curvatura, più lunghe che profonde, esenti da escoriazioni ed ecchimosi e da ponti cutanei (lembi di tessuto fibroso che unisce al centro una ferita), più facili da trovare nelle ferite lacero contuse.  Non essendovi perdita di tessuto i due lembi tagliati coincidono perfettamente. Se la ferita è provocata da uno strumento di notevole dimensioni è possibile riscontrare ecchimosi dovute al trauma da compressione della zona come per esempio un’ascia.

Le lesioni da taglio sono diverse e sono classificate in base alla profondità del taglio e dalla direzione della lama.

Ferite da taglio si classificano in:

  1. Abrasioni: Vengono interessati solo gli stati superficiali i quali sono asportati da un’azione tangente alla superficie della lama. Guarigione veloce e non provoca cicatrici.
  2. Ferite lineari: e dovuto allo scorrimento perpendicolare di una lama al piano cutaneo, tipico esempio la ferita di un bisturi, i lembi coincidono perfettamente. Può presentare continuità rettilinea o curva.
  3. Ferite a lembo: sono caratterizzate da un taglio tangenziale alla cute unite al corpo solo da un lato creando appunto un lembo
  4. Ferite mutilanti: caratterizzate dall’asportazione di aree ridotte come dita nasi, orecchie mammelle.

L’entità dell’emorragia delle ferite è legata all’entità del danno, alla recessione dei vasi sanguigni e alla fuoriuscita di sangue venoso e arterioso, in base anche alla profondità della ferita e al numero di ferite.

 

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.