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Flocking

Il Flocking

La parola flocking, deriva dall'inglese affollamento, agglomerato, descrive delle fibre di tessuto, di nylon o poliestere.

Il Flocking è anche il processo in cui questo materiale, applicato su una superficie, che, resa adesiva, viene poi cosparsa con queste fibre elettrostatiche, che restano dritte incollandosi e creando l’effetto velluto o pelo.

Inizialmente, questi sono stati utilizzati in congiunzione con una  pistola adatta per creare l'effetto di velluto tramite un processo di elettrostaticità.

La Storia

Gli storici attestano che il flocking risalga a circa 1000 aC, quando i cinesi usavano la colla della resina per legare le fibre naturali ai tessuti.

La polvere di fibre fu sparsa anche sulle superfici adesive per produrre rivestimenti murali in Germania durante il Medioevo.

In Francia, i rivestimenti murali flocked divennero molto popolari durante il regno di Luigi XIV.

Gli Usi

Queste fibre possiedono svariati usi, è possibile trovarle infatti in vari campi:

  • Per motivi funzionali, come l'isolamento, l'attrito antiscivolo e la bassa riflettività.
  • Per motivi estetici, per decorare abiti o accessori.

Il Flocking Nel Make-Up

Nel make up protesico viene utilizzato per pigmentare gelatine e siliconi, per simulare i capillari, rendendo la protesi il più realistica e tridimensionale.

Questo materiale si può inserire anche nel bondo per conferirgli la colorazione desiderata e anche una consistenza più densa.

Nelle grandi produzioni cinematografiche è la tecnica più utilizzata per ricreare il manto degli animali.

Questa tecnica inoltre è molto utilizzata per decorare le unghie conferendole un effetto vellutato.

<p>Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.</p>