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Smokey eyes

Smokey eyes, L'Evoluzione

Il make-up che viene definito smokey eyes è un monocromatico molto scuro, che da un effetto drammatico e sensuale allo sguardo.

Questo tipo di maquillage che letteralmente significa occhi fumosi, consente di creare delle ombre di chiaro/scuro che renderanno lo sguardo penetrante ed accattivante.

Lo smokey eyes, essendo di natura scura, è estremamente correttivo. Qualora l’effetto ricercato fosse estetizzante cercare di creare meno contrasto possibile con l’incarnato, il make up risulterà più elegante e naturale.

Le Origini

Lo smokey eyes vede i suoi natali nel primo cinema muto tra il 1911 e il 1920. Molto utilizzato dalle dive nel cinema poiché donava in pellicola uno sguardo intenso.

Era l’attore a destreggiarsi con questo make-up per rendere lo sguardo a volte languido, altre deciso e aggressivo.

Iconico lo smokey utilizzato da Theda Bara nel film A fool there was, dove la protagonista interpreta il ruolo di una vampira che ammalia gli uomini soggiogandoli, da qui la nascita della Vamp, diminutivo della parola Vampire.

In passato esattamente un secolo fa i prodotti utilizzati erano di natura grassa spesso appoggiati su una base di vaselina.

Il make up poteva essere modulato: o estremamente intenso oppure molto leggero in trasparenza.

Lo Smokey Oggi

Lo smokey eyes ancora oggi è il make up più utilizzato tra le sfilate di moda, shooting in magazine di fama internazionale, pertanto al primo posto tra i make up più conosciuti e desiderati.

Ricordiamo che come monocromatico lo smokey per eccellenza è di colore scuro, nero intenso; tuttavia lo si può trovare in tutte le nouance del marrone, grigio e colori metallici estremamente eleganti e sofisticati, può essere matt o glossy,

Fondamentale che l’intensità di colori sia graduale e si disperda fino a raggiungere il punto luce dell’arcata sopraccigliare.

Si tratta di una procedura adottata da molte star che all'apparenza può sembrare complicato da realizzare ma, che con poche semplici mosse tecniche e buoni prodotti, può risultare semplice pur garantendo un risultato efficace.

L'Applicazione

La maggior parte dei make-up artistseguono la scuola di pensiero secondo cui, per realizzare questo trucco applicare una matita prima dell’ombretto; questa tecnica che consente anche la tenuta del make up poiché non si tratta altro di fissare una base grassa con della polvere.

In questa semplice operazione vi si nascondono numerosi insidie: non bisogna stratificare la matita, bisogna mantenere una sfumatura graduale anche se cremosa.

La modella dovrebbe evitare di aprire gli occhi e il truccatore deve sapientemente dosare la giusta quantità di polvere affinché la parte cremosa venga stabilizzata.

Dopo aver lavorato la matita su tutta la palpebra mobile, si sceglie l’ombretto da applicare: sfumiamo l’ombretto, molto pigmentato per prolungarne la tenuta e intensificarne l’effetto.

Sull'’osso orbicolare sono fondamentali morbide sfumature di intensità di colore modulate per creare un degradé perfetto.

Un'altra tecnica più semplice da realizzare consiste nello stendere su tutta la palpebra mobile un ombretto molto coprente da lavorare con i pennelli su tutta la sua superficie.

Oggi esistono molti prodotti che assicurano un lunga durata del make up come i primer per gli occhi, o gli ombretti cremosi, che ormai possono sostituire in pieno la tecnica dell’ombretto bagnato.

<p>Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.</p>