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Ricette in vasca da bagno

Non solo bolle di sapone!

I bagni medicati erano quelli in cui si aggiungeva all’acqua delle sostanze emollienti, rinfrescanti, per rendere la pelle morbida. Ecco alcune ricette in vasca da bagno molto in voga negli anni 30. Da precisare che le ricette provengono da molto lontano e in questi anni ritrovano nuova vita.

Ricette in vasca da bagno!

Bagno di amido: si faceva bollire 1 Kg di amido di riso sciolto in cinque litri d’acqua, si filtrava e si aggiungeva all’acqua da bagno. Serviva per rendere la pelle morbida, fresca e bianca;

Bagno di crusca: si facevano bollire 2 Kg di crusca in 2 litri di acqua, si filtrava e si versava nell’acqua da bagno. Aveva le stesse funzioni di quello di amido. Nello stesso modo si preparavano bagni di camomilla, di semi di lino, di salvia, di tiglio, ecc. per lenire l’irritazione della pelle, i pruriti e i bruciori;

Bagno carbonico profumato: si frantumavano nell’acqua da bagno, profumato con “Acqua di Colonia ai fiori d’Italia”, 300 g di bisolfato potassico e, nel momento in cui si entrava nell’acqua si aggiungevano 200 g di bicarbonato sodico. Questa tipologia di bagno era utile per la circolazione sanguigna, per la stimolazione delle contrazioni muscolari e per l’elasticità della pelle. Era preventivo contro le pustole;
[gdlr_icon type="icon-ok" size="16px" color="#ebebeb"]Bagno di bicarbonato: si scioglievano nell’acqua 150-300 g di bicarbonato di soda, profumato poi con “Acqua di Colonia ai fiori d’Italia”. Tale bagno calmava il prurito e sgrassava la pelle;

Bagno di gelatina: si facevano sciogliere da 200 a 300 g di gelatina bianca in 10 litri di acqua, aggiunta poi in quella da bagno. Questo ammorbidiva la pelle;
Bagno di glicerina: si faceva bollire in un litro di acqua 150 g di glicerina e 50 g di gomma adragante e si versava nell’acqua del bagno. Esso rendeva la pelle morbida e liscia;

Bagno profumato: si faceva una miscela di: 100 g di foglie secche di menta piperita; 100 g di foglie secche di rosmarino; 100 g di foglie secche di salvia; 100 g di foglie secche di timo; 100 g di fiori secchi di camomilla; si inumidiva il tutto con un po’ di alcool, si faceva un’infusione in acqua bollente e si aggiungeva al bagno;
Bagno di sale: si otteneva aggiungendo 5 Kg di sale da cucina nell’acqua da bagno per rassodare e tonificare la pelle;

Bagni tonificanti e dimagranti: si scioglieva nell’acqua un pacchetto di sali “Juvanilia” che tonificavano la pelle, snellivano e facilitavano la respirazione cutanea;
Bagno a vapore: per farlo bisognava recarsi in apposite strutture una volta al mese. Era utile per l’igiene della pelle, per i reumatismi, per la circolazione e l’obesità.

Prima di andare a letto ci si lavava i denti con alcune gocce di “Osnova”, il dentifricio a triplice azione o il “Colgate”. Si procedeva poi con la toeletta intima e con la spazzolatura dei capelli; come ultima azione si applicava, massaggiandola, la “Crema dei Baroni”, al succo di rose, l’unica che contenesse alimenti preziosi per la pelle.

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<p>Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.</p>

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