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Sopracciglia cambiamenti di Forma nel Tempo – Storia del Makeup

I cambiamenti della forma delle Sopracciglia nel Tempo

Che gli occhi fossero lo specchio dell’anima è cosa nota a molti, ma l’intensità dell’anima e la comunicazione sono sicuramente legate alle sopracciglia. Mezzo di comunicazione universale e potente, poiché eliminarle sarebbe come privare dell’identità una persona. Nel corso dei millenni anche le sopracciglia hanno subito numerose trasformazioni passando da linee morbide a quelle più decise e spigolose, senza tralasciare look più selvaggi o decisamente alieni.

Per fare questo viaggio nel XX secolo ci siamo avvalsi di documentazioni diverse dall’immagine fotografiche ai filmati cinematografici riuscendo a stabilire diversi stili per decenni poiché altrimenti cadremmo nel clichè: quello che ci porterebbe a credere che tutte le donne di un determinato periodo avessero lo stesso taglio di capelli, colore e forma delle sopracciglia, evoluzione nella storia del makeup. Ieri (come oggi) c’era una moda che suggeriva delle linee guida che venivano interpretate e riproposte dal pubblico femminile in un caleidoscopico mondo di personalizzazioni.

 

Belle Epoque  1900/14 – Natura ordinata

 

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1900/14: LINA CAVALIERI – EVELYN NESBIT – CAMILLE CLIFFORD

 

Anche la donna di inizio secolo scorso amava essere in ordine, le sopracciglia venivano curate, epilate se necessario nel creare una linea pulita e morbida. Il sopracciglio doveva essere in ordine poiché si credeva che solo le persone “disturbate” avessero questa caratteristica. Per renderle setose e in forza si usava curarle con l’olio di ricino che ne conferiva anche un aspetto luminoso. Qualora non fossero state sufficientemente sature di colore si poteva agire in diversi modi: schiarire di più l’incarnato in modo da far risultare in contrasto le sopracciglia. Scurirle “alla Orientale” con il khol era un altro metodo consigliato. In molte utilizzavano ancora antiche ricette romane tramandate da Ovidio come il nero fumo o di seppia unito alle uova di formiche bruciate ed applicato un composto con un bastoncino. Un metodo antiquato anche per il nuovo secolo e molte donne preferivano unire il nero fumo al lardo per tingere ciglia e sopracciglia.

Il metodo moderno prevedeva una serie di tinture da fare in casa e andavano bene per capelli, barbe, baffi e sopracciglia (con tuta una serie di rischi e incidenti domestici):

– decotto di noci con aggiunta di allume

– 100g di fegato di zolfo e ½ litro di alcool (per le brune)

– 250g di fegato di zolfo e ½ litro di alcool (per le nere)

Sono solo alcuni esempi vi erano anche colorazioni in polvere, tutte tecniche importate dal teatro.

 

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Silent Movie 1915/25 – Sottile Languore

 

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1920: Anna May Wong – Clara Bow– Josephine Baker-Mary Pickford – Dolores Costello – Lillian Gish

 

In questi dieci anni l’estetica è influenzata da molti fattori tra i più importanti gli attori di opera operetta balletto russo e avanspettacolo importano i loro prodotti e le loro tecniche di make up tra le persone comuni, il cinema definisce dei nuovi standard e la pellicola Ortocromatica impone una determinata estetica. Se in teatro la donna scuriva il sopracciglio per renderlo più “presente” alla distanza dal pubblico, durante le riprese cinematografiche continua a scurirle ma ne assottiglia le forme per dare più spazio al make up sugli occhi (altrimenti sarebbe risultato un unico blocco scuro). I prodotti utilizzati continuano ad essere gli stessi del teatro quindi basi grasse, greasepaint, utili anche per scurire ciglia e sopracciglia e la novità di T.L. Williams e il suo Lash-Brow-Ine per ciglia e sopracciglia, un’idea anche questa d’importazione dal teatro esattamente con il water cosmetique un prodotto per scurire barbe e capelli con un prodotto in cake pettinando con uno scovolino il pelo, Williams crea un prodotto per uso comune commercializzato tramite il servizio postale , nasce l’azienda Maybelline. Le medie e sottili sopracciglia vengono allungate nel tratto discendente per conferire languore allo sguardo focus delle pellicole silent.

 

Rigore tecnico 1925/39 – Austerità Costruita

 

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1930: MERLE OBERON – Norma Shearer – Greta Garbo – Marlene Dietrich – Joan Crawford – Jean Harlow 

 

Entriamo in pieno ritmo in un periodo caratterizzato dall’austerità e dal rigore, sentimento che si dilaga in tutto il mondo occidentale, dalla politica all’arte, dall’architettura al cinema. Il sentimento di rigore, voglia di simmetria, riscoperta della sezione aurea porta pionieri del make up come Max Factor a creare il beauty calibrator e ridefinire le simmetrie del volto perfetto. Donne algide e austere sfondano il muro del silent movie facendo ascoltare al mondo le loro voci calde, profonde e sensuali nel nuovo cinema sonoro, stiamo parlando di Greta Garbo, Marlene Dietrich e Joan Crawford. La pellicola pancromatica ridefinisce i nuovi canoni estetici grazie alla nuova definizione spingendo i tecnici del make up a creare palette colori più complesse per evitare contrasti di bianco/nero sul grande schermo. L’austerità delle dive è perfettamente raccontata da queste sopracciglia asciutte e ad arco, talvolta rasate e riprogettate come Jean Harlow o May West rigorosamente distanziate dal naso facendo partire il tratto ascendente in linea con l’angolo interno dell’occhio. Le matite dermografiche aiutano in questo scopo. E’ l’era del Drama look un must per trasmettere le emozioni sullo schermo e nella vita quotidiana. 

 

Le nuove Geometrie 1940/46 – Glamour e Suggestivo

 

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1940: Vivien leigh – Veronica Lake – Rita Hayworth – Hedy Lamarr – Betty Grable – Judy Garland

 

Il cinema continua a produrre capolavori indimenticabili e Dive dalla personalità unica ed iconica, tale da ridefinire i canoni di bellezza. I Westmore ricodificano le morfologie del volto svelando i segreti per “compensare” in modo correttivo l’ovale del volto, la forma tanto anelata, acconciatura, forma adatta di sopracciglia e labbra aiutano a creare il Glamour look. Nessuna donna sarebbe stata più la stessa. Il sopracciglio si inspessisce e diventa per alcuni volti più spigoloso evidenziando un punto d’altezza che avrebbe donato uno sguardo suggestivo e glamour. In tutto questo nuovo panorama il sopracciglio sottile e ad arco non sparisce del tutto.

New Look 1947/60 – Sguardo Alato

 

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1950: Marilyn Monroe – Elizabeth Taylor- Jane Russel – Bettina – Audrey Hepburn- Suzy parker

 

L’Europa gioisce e festeggia la nuova era con il new Look di Christian Dior. Insieme alle Dive del cinema nascono quelle della moda fotografate da geni indiscussi come Irving Penn e Richard Avedon e sono Bettina, Suzy Parker e Jean Patchett. Le modelle erano abituate a truccarsi da sole sui set fotografici che al tempo avevano il parrucchiere ma non il truccatore (il suo habitat era il cinema e la televisione).

Sapevano che l’immagine fotografica come caratteristica riproduttiva tendeva ad aumentare i contrasti diminuendone la definizione quindi per aumentare quest’ultima e rendere l’immagine più incisiva bastava incrementare la densità del make up diminuendo così il fenomeno della riflessione (una delle cause della poca definizione insieme alla latitudine di posa delle pellicole e la ripresa degli obbiettivi). Iniziarono a calcare di più sopracciglia e bordatura dell’occhio rendendole più squadrate e intense. Icone cinematografiche molte anche in questo decennio Elizabeth Taylor, Marilyn Monroe tra le più conosciute, Audrey Hepburn appartiene ad un’altra categoria quella del “Gamine look” la ragazza sbarazzina dal taglio corto e le sopracciglia più folte, anzi più andiamo verso la seconda metà degli anni 50 più il sopracciglio assume caratteri bold.

 

Falsamente Naturale 1960/70 – Sopracciglio Pittorico

 

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Twiggy- Edie Sedgwich- Sofia Loren – Brigitte Bardot – Gina Lollobrigida – Maria Callas

 

Lo sguardo “alato” protagonista degli anni 50 prosegue, nuovi prodotti rendono il make up degli occhi più definito dal mascara automatico all’eyeliner fluido si apre la strada al grafismo. Le sopracciglia hanno diverse tendenze: continua quella spessa alla Hepburn per intenderci di metà anni 50, e quella totalmente naturale alla Twiggy o più spesse alla Edie Sedgwich verso la fine del decennio, nel frattempo troviamo quella super strutturata ma dall’aspetto “naturale” di Sofia Loren la quale rasa l’arco sopraccigliare ridisegnandolo completamente con piccoli tratti.

Naturale 1970/79 – Vintage Disco Music

 

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1970: DONNA SUMMER – Diana Ross – Jane Fonda – Lauren Hutton – Ali McGraw – Farrah Fawcett

 

Le tendenze nel meraviglioso decennio degli anni 70 sono diversi per stile e caratterizzazione. Il Natural look appena accennato negli anni 60 trova ampiamente sfogo in questo decennio con la subcultura degli hippie e come icone di stile sicuramente Ali MacGraw e Lauren Hutton. Ormai le sopracciglia hanno diverse tendente: naturali, spesse, sottili e ad arco per un revival anni 20 grazie al film cult Il Grande Getzby e al musical (ormai un successo) Cabaret in scena dal 1966 ma ambientato in una Berlino del 31; ed alle nuove Dive di colore della Disco Music come Gloria Gaynor Diana Ross Donna Summer. Che siano quindi sottili o lasciate crescere naturali le sopracciglia in questo decennio lasciano spazio al make up sugli occhi passando in secondo piano e non diventano focus di contrasto, una caratteristica. Nella seconda metà del decennio si preferisce farle crescere anticipando il nuovo decennio.

 

Souvage 1980/89 – Grande è Meglio

 

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Ormai le nuove Dive icone di stile appartengono al mondo della Pop Music e della Televisione stiamo parlando di Brooke Shields e Madonna, le loro sopracciglia folte, intense e selvagge sono il nuovo must per essere al passo con i tempi.

 

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Discrezione 1990/00 – Minimal è Meglio

 

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1990: Kate Moss – Kristen Mcmenamy – Cindy Crawford – Drew Barrymore – Kristy Turlington – Lina Evangelista

 

Le mode coesistono, si accavallano e se ne creano di nuove gli anni 90 sono famosi per l’esplosione del fashion system, le top model, il minimal. Tante forme di sopracciglia coesistono in questo decennio come mai viste prima, diciamo che la ricerca della forma pulita e perfetta era la più richiesta basta pensare che agli inizi degli anni 90 la top model Kristen McMenamy scalò le vette della notorietà nel momento in cui rasò le sopracciglia. Da li la ricerca di un nuovo sguardo essenziale e perfettamente incastonato in questo decennio, ricordiamo quelle di Drew Barrymore più affini alla modernità grunge della McMenamy o quelli più da Vamp come Cindy Crawford.

 

Oggi XXI Secolo – Pulizia e Perfezione

 

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2000: Angelina Jolie- Nicole Kidman – Demi Moore Jennifer Aniston – Halle Berry- Mariah Carey

 

Come nuova icone del XXI sec. colei che ha imposto i nuovi codici di bellezza abbiamo sicuramente Angelina Jolie la perfetta fusione tra linee spigolose e tratti voluttuosi incarna il desiderio di ogni donna e uomo. Le sopracciglia pulite, perfette, con un punto d’altezza evidente che apre ed armonizza lo sguardo. Tuttavia la vera novità arriva negli anni 10 del 2000 quando sulle scene della moda compare Cara Delevigne con un sopracciglio presente, fresco ed immediatamente moderno. Dalla campagna Burberry del 2012 la ricerca di un sopracciglio vivo e folto è la nuova tendenza. Sono ricchi anche editorial e passerelle di nuove interpretazioni di sopracciglia con l’applicazione di patch di strass o colorazioni fantasie spostando nuovamente il focus dall’occhio al sopracciglio.

 

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Cara Delevigne – Kim Kardashian

 

Bibliografia:

Make up 100 anni allo specchio Ed. Efesto 2015

Storia del cinema: dalle origini alla seconda Guerra mondiale ed. Garzanti 1990

Academy of Motion Picture Arts and Sciences. (1928). Academy reports (No. 1).

Incandescent illumination. Author. David Bordwell. Staiger, J. & Thompson, K.Le Bréviaire de la Femme , Pratiques Secrètes de la Beauté.

La Comtesse de Tramar Ed. Soinante-Douzième Paris 1903

Link

http://www.vogue.com/865781/the-best-eyebrows-of-all-time/

http://www.vogue.com/12323465/iconic-eyebrows-celebirty-inspiration/

http://www.popsugar.com/beauty/Eyebrow-Shapes-Throughout-History-2010-07-09-040002-3464359#photo-3464359

di Antonio Ciaramella

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.

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