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Trucco viso Anni 30 – La bocca

La Bocca

Per avere una bocca regolare, carnosa e rosea si acquistava il rossetto preparato con cocciniglia orientale nelle tonalità del granata, rosso naturale e arancio.

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Il rosso comunicava alle labbra una freschezza giovanile ed era un vero e proprio emolliente, che impedendo le screpolature, rendeva morbide e vellutate le labbra. Se la labbra fossero state grandi si applicava il rossetto nella parte mediana, accennando poi la curva del labbro superiore; con il dito mignolo si sfumava su tutto il labbro, in modo che i lati apparivano di una tonalità leggermente più chiara del centro.
Durante il giorno, era meglio non esagerare con la tonalità di colore; al contrario, la sera, con le luci artificiali, si poteva accentuare un po’ di più.

 

Occhi in armonia con il viso

Il colore doveva stare in armonia con il colore degli occhi e con il colore del viso. Per il trucco del viso anni 30 il rosso era più adatto alle brune, mentre il rosa alle bionde. I rossetti potevano essere prodotti grassi, liquidi e solidi: i liquidi dovevano essere assolutamente “innocui” e non dovevano penetrare nei pori; i grassi erano consigliabili di giorno e di sera e si potevano spalmare con le dita; i solidi venivano applicati con il cotone idrofilo.
Gli istituti di bellezza consigliavano le creme-rossetto, adatte per vellutare la bocca e non farla apparire troppo lucida.

Le labbra sottili si marcavano con matite; Il rossetto veniva applicato con un bastoncino o con la crema, facendo un segno nel centro del labbro superiore e del labbro inferiore, spalmandolo con il dito verso le estremità, dove il rosso andava assottigliandosi.

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All’epoca per il trucco viso anni 30 era solito far apparire sul viso dei nei di bellezza, nelle donne che avevano la carnagione chiara, che stessero bene con un neo. Si trovavano in vendita, in velluto nero, oppure le donne se li disegnavano con una matita di nitrato d’argento, ma dopo qualche tempo che lo si applicava, il prodotto era dannoso per la pelle.

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.

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