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La Prima Postazione di Make up Mobile

Nel teatro e sul set cinematografico, molto spesso gli attori si trovano infatti a effettuare il loro stesso make up in condizioni sfavorevoli e in assenza di strutture adeguate.

L’Idea

Lo scopo fondamentale di questa invenzione è pertanto fornire un’unità autonoma, con la luce e custodia compatta, dotata di tutti i requisiti per il makeup.

Tutti gli strumenti dunque saranno disposti in maniera conveniente e così all’apertura, in modo che ogni prodotto sarà posizionato nel suo alloggio.

Un altro scopo dell’invenzione è pertanto quello di integrare un dispositivo, come uno specchio orientabile, dotato di luci elettriche regolabili, in modo da soddisfare ogni esigenza di illuminazione e di comodità durante il lavoro.

Un ulteriore scopo è inoltre quello di dotare l’attrezzatura con una prolunga che viene collegata alle luci elettriche ed è preferibilmente portato da un cosiddetto auto-riavvolgimento, in modo che il cavo può essere sempre estratto nella misura desiderata e collegato per mezzo di una spina con cui è montato ad una presa elettrica, e quando disconnesso ovviamente verrà retratto automaticamente dal tamburo di rinvio.

6 Dicembre 1927

Armadietto per il trucco teatrale di Eugine Millard
Archiviato aprile ’16, 1927 Ufficio Brevetti
TEATRALE – MAKE UP MOBILE
Applicazione depositata il 16 aprile 1927

Numero di serie 184.286

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.

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