Il Gentleman del 1912

Storia del trucco e della cosmesi maschile. Il Gentleman del 1912 Il Gentleman del 1912; in molti

Storia del trucco e della cosmesi maschile.

Il Gentleman del 1912

Il Gentleman del 1912; in molti periodi era consuetudine che gli uomini profumassero i capelli e la barba, e spesso questo era più una necessità che un lusso. Ciò nonostante non si riteneva del tutto appropriato che gli uomini avessero una profumazione.

L’odore di tabacco: maschile e attraente

I conformisti pensavano fosse decentemente maschile, e piaceva alle donne. Il pregiudizio contro l’odore per gli uomini non è stato facile da sradicare, ma i primi anni del ventesimo secolo hanno visto l’inizio anche di questo cambiamento.

Richard Corson mette in evidenza un articolo del 1908 sul Barbers ‘Journal che poneva l’attenzione su alcune usanze estetiche dell’uomo del nuovo millennio inglese come quella di applicare essenze odorose sui fazzoletti in modo da rinfrescare il profumo di baffi e capelli all’occorrenza strofinando il tessuto sulla zona oppure quella di indossare parrucche e tingersi i baffi.

Tinta per baffi

Sembra che le fragranze preferite dagli uomini del periodo fossero quelle dolci e gli uomini per vergogna invece di acquistare fragranze dolci ripiegavano su tonici per capelli.

 

Il Barber shop non era solo per barbe e capelli…

 

Dopo che un uomo è stato rasato e massaggiato, si è tagliato i capelli e si è fatto lo shampoo, è pronto per gli ultimi ritocchi di colore sulle sue guance qualora il colorito non fosse sano, il barbiere le strofinava con un rossetto o un preparato liquido e le tingeva in questo modo. Faceva lo stesso anche per le labbra trattandole con vari preparati ammorbidenti e curativi.

Impossibile non fare riferimento al film “Morte a Venezia” di Visconti 1971… sembra che Richard Corson abbia preso molta ispiraziaone…

 

 

Le tecniche di trucco si ispirano a quelle per il teatro, e la caratterizzazione dell’uomo/donna giovane era, come prevedibile la più richiesta.

In Make up 100 anni allo specchio ho affrontato in modo profondo le varie composizioni di “rouge” nelle diverse formulazioni, pommade, fluido, polvere, tamponi imbevuti ecc…

 

Il barbiere continuava  mettendo in ordine le sopracciglia  anche tingendole, cosi come si tingevano capelli e barbe tecnica anch’essa teatrale.

Del resto se non ci fosse stata la vanità maschile in questa operazione il mascara che deriva da Water Cosmetique per tingere i peli di barbe e baffi non sarebbe mai esistito. Argomento trattato in “Make up 100 anni allo specchio” dove si parla dei water cosmetique

Il barbiare continuava la sua operazione nello schiarire rossori troppo evidenti e antiestetici su naso e orecchie, eliminava brufoli e quando tutto era finito profumata il cliente con dell’acqua aromatica o di colonia. Qualora Il barbiere fosse stato veramente moderno nel suo staff vi era una ragazza per la manicure.

 

Source:

Antonio Ciaramella Make up 100 anni allo specchio Ed Efesto 2015

Richard Corson Fashion in Make up from ancient to modern times1971 Universe book

 

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.

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