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Marilyn Monroe: La Nuova Platinum Blonde

Marilyn Monroe aveva una vera e propria ossessione per i capelli biondi.

La Scelta Del Colore

La sua attrice preferita è sempre stata Jean Harlow: sex symbol degli anni ’30 dall’enorme carica sensuale; il segno di riconoscimento di Jean erano proprio i capelli biondo platino.

Marilyn Monroe amava Jean Harlow talmente tanto che volle farsi decolorare i capelli dalla sua parrucchiera personale, Pearl Porterfield, ormai anziana.

Questa infatti, anche a distanza di decenni, usava ancora il vecchio e malsano metodo di far diventare bionde le sue clienti con acqua ossigenata, detersivo liquido e candeggina.

Ma oltre a questo c’era un altro motivo: la giovane modella, Emmeline Snively, proprietaria della Blue Book Agency, le disse che da bionda avrebbe avuto più ingaggi, perché i fotografi sarebbero riusciti a lavorare con la luce per cambiarle espressione.

Le Tonalità

I capelli  biondo platino di Marilyn sono passati attraverso una serie di tonalità di biondo con il progredire della sua carriera.

I parrucchieri che si sono occupati dei suoi capelli nel tempo sono stati diversi: cominciando da Frank and Joseph’s Beauty Salon a Los Angeles e a New York Kenneth Battelle.

Con il progredire della carriera, provò praticamente tutti i tipi di biondo inventati da Clairol:

  • dorato;
  • cenere;
  • champagne;
  • miele ossigenato;
  • fragola;
  • platino.

Marilyn Monroe raggiunse però l’apoteosi del suo essere Marylin con il biondo bianco.

La Cura

Tutti cercarono di creare un mix tra la perfetta messa in piega e il disordine ricercato attraverso ciocche lasciate libere di ricadere ad arte.

L’effetto finale doveva essere glam ma non rigido, come quello delle signore ricche dell’epoca.

Quando diventò una star, aveva i capelli così difficili da mantenere che doveva schiarirli ogni tre settimane per conservarne il colore.

Naturalmente tutte queste tinte li danneggiarono irrimediabilmente, ma Kenneth Battelle riuscì a riportarli in vita.

Quando morì, nel 1962, aveva i capelli completamente striati di pigmento, che dava origine a una tonalità che lei amava definire bianco federa.

Uno dei prodotti preferiti di Marylin era lo shampoo secco, anzi un surrogato dell’epoca, una polvere finissima molto in voga intorno agli anni Sessanta.

Marylin otteneva l’effetto frizionando le radici con il talco per neonati Johnson’s setacciato per renderlo ancor più sottile.

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.

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