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Elizabeth Taylor

Elizabeth Taylor è stata un’attrice, imprenditrice e stilista britannica naturalizzata statunitense.

Liz è considerata l’ultima grande diva dell’era d’oro di Hollywood per le sue doti recitative e una delle più singolari bellezze cinematografiche.

Una Bellezza Scientifica

A soli 25 anni era considerata la donna più bella del mondo con i suoi occhi viola, i suoi lineamenti perfetti e la sensualità dei suoi tratti che la rendevano unica.

C’è chi ha studiato la perfezione dei suoi lineamenti, decretando Liz Taylor come Scientificamente bella, infatti secondo gli scienziati, le particolarità del suo volto erano molto rare.

Non a caso il suo punto forte erano i suoi occhi viola con i quali sicuramente la Taylor ha stregato generazioni di uomini.

Le Origini

Elizabeth Rosemond Taylor è nata il 27 febbraio 1932 a Heathwood.

La famiglia ha condotto una vita privilegiata a Londra durante l’infanzia di Taylor; infatti la loro cerchia sociale comprendeva vari artisti e politici.

I Taylors decisero di tornare negli Stati Uniti nel 1939 per la situazione politica sempre più tesa in Europa, si stabilirono così a Beverly Hills.

La Scoperta

In California, alla madre di Taylor veniva spesso detto che sua figlia doveva diventare un’attrice.

All’inizio era contraria, ma dopo lo scoppio della guerra in Europa, considerò il cinema come un modo per assimilare la società americana.

Così Elizabeth Taylor fece un provino per Universal Pictures e Metro-Goldwyn-Mayer all’inizio del 1941.

Entrambi gli studios fecero un offerta,ma decisero di firmare in contratto con la Universal.

Taylor iniziò il suo contratto nel 1941 e fu scelta per interpretare un ruolo secondario in There’s One Born Every Minute (1942).

Non ha ricevette altri ruoli, così il suo contratto fu chiuso dopo un anno.

Gli Esordi

La Taylor ricevette un’altra opportunità alla fine del 1942, quando il produttore della MGM organizzò un provino per un ruolo minore che richiedeva un’attrice con accento inglese in Lassie Come Home (1943).

Nel 1943 le fu così assegnato un contratto standard di sette anni con la MGM.

Dopo Lassie, è apparsa in ruoli minori non accreditati in altri due film ambientati in Inghilterra: Jane Eyre (1943) e The White Cliffs of Dover (1944).

Il Successo

Taylor è stata scelta per il suo primo ruolo da protagonista all’età di 12 anni, quando fu scelta per il film National Velvet nel 1944.

Quando Liz divenne una star, la sua infanzia finì poiché la MGM iniziò a controllare ogni aspetto della sua vita.

Quando Taylor compì 15 anni, la MGM iniziò a coltivare un’immagine pubblica più matura per lei organizzando servizi fotografici e interviste che la ritraevano come un’adolescente normale.

L’ultimo ruolo da adolescente fu Amy March in Little Women.

Lo stesso anno, il Time presento Liz Taylor come la leader della nuova generazione di stelle di Hollywood:

“un gioiello di grande valore, un vero zaffiro

La Maturità

Taylor compì la transizione verso ruoli adulti nel 1950, quando fece 18 anni.

Il suo primo ruolo maturo fu nel thriller Conspirator (1949), dove interpretava una donna che sospetta che suo marito sia una spia sovietica.

Il film seguente, la commedia di Vincente Minnelli, Padre della sposa, fu un successo al botteghino, incassando $ 6 milioni.

A Place in the Sun nel 1951 si allontanava completamente dai suoi precedenti film; presentava la Taylor come una ragazza viziata che si frappone tra un povero operaio e la sua fidanzata incinta.
Un posto al sole è stato un successo critico e commerciale, incassando $ 3 milioni.

Dopo aver completato Love Is Better Than Ever, Taylor andò in Gran Bretagna per prendere parte all’epopea storica Ivanhoe nel 1952, uno dei progetti più costosi nella storia dello studio.

Dopo vari ruoli, la MGM riunì Elizabeth Taylor con Montgomery Clift nella Contea di Raintree nel 1957, un dramma della Guerra Civile. Sebbene il film non riuscì a diventare il successo che la MGM aveva programmato, Liz Taylor fu nominata per la prima volta per un Academy Award come miglior attrice per la sua performance.

Il successivo film fu Last Summer nel 1959 con Montgomery Clift e Katharine Hepburn. Sebbene il film fosse un dramma sulla malattia mentale, i traumi infantili e l’omosessualità, è stato nuovamente promosso con il sex appeal di Liz. La strategia funzionò, in quanto il film diventò un successo finanziario.

La Taylor ha ricevuto la sua terza nomination all’Oscar e il suo primo Golden Globe come migliore attrice per la sua interpretazione.

Nel 1959, Taylor partecipò a Butterfield 8 (1960), un dramma su una prostituta di alta classe.
Come previsto, Butterfield 8 è stato un grande successo commerciale, incassando $ 18 milioni in affitti mondiali.

Elizabeth Taylor vinse il suo primo Academy Award come miglior attrice per la sua performance.

Cleopatra

Dopo aver concluso il contratto con la MGM, Taylor recitò nella Cleopatra della 20th Century-Fox nel 1963, un’epopea storica che l’ha resa più famosa che mai.

È diventata la prima attrice ad essere pagata $ 1 milione per un ruolo.

La produzione del film – caratterizzata da costosi set e costumi, costanti ritardi e uno scandalo causato dalla relazione extraconiugale di Taylor con il co-protagonista Richard Burton – è stata seguita da vicino dai media.

Le riprese iniziarono in Inghilterra nel 1960, ma dovettero essere fermate più volte a causa del maltempo e della cattiva salute di Taylor.

Una volta guarita, la Fox abbandonò il materiale già filmato e trasferì la produzione a Roma, cambiando il suo direttore in Joseph Mankiewicz e l’attore che interpretava Mark Antony in Burton.

Il costo finale del film è stato di 62 milioni di dollari, il che lo rende il film più costoso realizzato fino a quel momento.

Cleopatra divenne il più grande successo al botteghino del 1963 negli Stati Uniti, incassando $ 15,7 milioni.

Indipendentemente da ciò, ci sono voluti diversi anni prima che il film riprendesse i suoi costi di produzione, cosa che ha spinto Fox alla bancarotta.

Make-up e Hairstyle

Elizabeth interpreta Cleopatra che ha sugli occhi un ombretto blu sfumato verso l’angolo esterno e fino alle sopracciglia, matita bianca nella rima interna; l’eye-liner contorna tutto l’occhio e ha due ali che partono dall’angolo esterno dell’occhio fino alle tempie, mascara nero e un tocco d’oro sulla palpebra mobile.

Il resto del viso è pallido con un fard rosato sulle guance.

Rossetto nude in modo da evidenziare gli occhi.

L’idea del make-up è stata curata dal truccatore italiano Alberto de Rossi, ma, a causa dei suoi problemi di salute,  il make up veniva realizzato dalla Taylor in persona.

I capelli non sono realmente suoi, è una parrucca fatta di capelli umani marrone scuro, con frangetta e treccine con perline e bobine color oro.

I Film con Richard Burton

Dopo aver completato The V.I.P.s, Taylor prese una pausa di due anni dai film, durante i quali Burton e lei hanno divorziato e si sono sposati.

La coppia continuò a recitare insieme nei film a metà degli anni ’60, guadagnando un totale di $ 88 milioni nel prossimo decennio;

Il primo progetto congiunto di Taylor e Burton dopo la sua interruzione è stato il dramma romantico di Vincente Minelli, The Sandpiper (1965). Le sue recensioni sono state in gran parte negative, ma hanno incassato 14 milioni di dollari al botteghino.

Virginia Woolf

Il loro progetto successivo fu Who’s Afraid of Virginia Woolf? nel 1966, caratterizzato dalla performance più acclamata dalla critica della carriera di Taylor, interpretavano Martha e George, una coppia di mezza età in crisi.

Per interpretare in modo convincente la cinquantenne Martha, Taylor ha guadagnato peso, ha indossato una parrucca e si è truccata per sembrare vecchia e stanca, in netto contrasto con la sua immagine pubblica di una star del cinema glamour.

Woolf era considerato innovativo per i suoi temi per adulti e per il linguaggio incensurato, e aperto a recensioni gloriose.

Taylor ricevette il suo secondo Academy Award, un BAFTA, un National Board of Review e un New York City Film Critics Circle per la sua interpretazione.

Il Declino

Alla fine degli anni ’60, la carriera di Taylor era in declino.

Aveva preso peso, si stava avvicinando alla mezza età e non si adattava alle star di New Hollywood come Jane Fonda e Julie Christie.

Nel 1968, Taylor ha recitato in due film, Boom ! e Secret Ceremony, entrambi fallimenti critici e commerciali.

Anche i tre film in cui Taylor recitò nel 1972 ottennero un certo successo, tra cui Zee and Co. , che le valse però un David di Donatello come miglior attrice straniera.

Gli altri suoi film usciti nel 1973 erano il thriller britannico Night Watch (1973) e il dramma americano Ash Wednesday, per cui ricevette una nomination ai Golden Globe.

Dalla metà degli anni ’80, Taylor recitò principalmente nelle produzioni televisive.

Taylor ha lottato con problemi di salute per la maggior parte della sua vita, ma la situazione peggiorò negli ultimi vent’anni della sua vita; fu infatti costretta all’uso di una sedia a rotelle per i problemi alla schiena e le fu diagnosticata un’insufficienza cardiaca, che la uccise il 23 marzo 2011, al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles.

L’Evoluzione del Make Up

Occhi intensi, labbra scarlatte, sopracciglia folte e incarnato di velluto è il maquillage che Liz ha indossato per decenni, restando fedele a se stessa.

Negli ambienti di Hollywood si racconta che si è sempre rifiutata di far sfoltire le sue sopracciglia, inseguendo le mode che di volta in volta proponevano sopracciglia filiformi e arcuate, Liz aveva compreso bene che la naturalezza dei suoi tratti andava rispettata, oltre ad essere un punto di forza.

Il pallore luminoso è un altro must del suo beauty look: raramente abbiamo visto Liz Taylor con la pelle abbronzata, al massimo ambrata.

I capelli di Elizabeth possiamo definirli con tre parole: Corvini, cotonati e corti.

L’hair styling della Taylor si configura immediatamente come proprio e unico, con la caratteristica di essere classico.

Malgrado i vari disordini di una vita intensa, Liz Taylor ha cercato di restare fedele al suo stile di icona senza tempo.

Agli Esordi

Nel Film Elizabeth Taylor ha un make-up semplicissimo, realizzato dai truccatori Wally Westmore e Charles Gemora, sfoggia una base naturale; sugli occhi una leggera intensificazione della rima e ciglia foltissime, sulle labbra un color rosso carminio.

Il Nuovo Look

Il cambiamento più grande sicuramente riguarda gli occhi. Il trucco occhi viene molto intensificato con una spessa riga di eye-liner che contorna gli occhi viola della Taylor;

la palpebra è ombreggiata con un ombretto marrone fino alla piega dell’occhio, le labbra sempre rosse.

A realizzare questo make-up fu il truccatore David Aylott.

Anche i capelli subiscono un notevole cambiamento, Elizabeth a volte li porta lunghi, semiraccolti o raccolti, impreziositi anche da alcuni gioielli che lei amava indossare.

La Maturità

Elizabeth Taylor mantiene sempre gli occhi molto intensi, contornati di nero, con una riga di eye-liner sulla rima ciliare superiore, matita nera all’interno dell’occhio, un ombretto grigio su tutta la palpebra mobile, sopracciglia definite, rossetto e fard pescato.

I capelli sono neri con ciocche grigie, corti, ricci, molto gonfi e cotonati.

La truccatrice Francesca Tolot

Francesca Tolot è un’affermata truccatrice italiana residente a Los Angeles.

Ha lavorato per diverse dive del cinema e della musica e per più di venti anni è stata la makeup artist di Elizabeth Taylor.

Francesca negli anni ’80 era da poco arrivata a Los Angeles ed il fotografo Helmut Newton propose ad Elizabeth Francesca come truccatrice.

Il primo make-up realizzato su Liz fu seguito dall’istinto della truccatrice: occhi intensi, labbra importanti e zigomi sfumati, uno stile diverso dal classico Hollywoodiano.

La Taylor voleva evidenziare a tutti i costi i suoi famosi occhi e i suoi colori preferiti per truccarli erano il viola, il verde, l’oro ed il bronzo.

Le sue labbra importanti e lucide erano spesso sulle gradazioni del rosso ciliegia.

Non amava fondotinta molto pesanti e con il passare del tempo ne voleva sempre meno per essere ancora più naturale.

Un segreto di bellezza di Liz erano le sopracciglia scure e intense che ha voluto mantenere nel corso degli anni, non seguendo né mode né tendenze.

Puntualmente, ogni volta che Francesca terminava il make-up, aveva il vezzo di rifinirle personalmente, con una matita speciale, non più in produzione, di cui ne aveva una grossa scorta.

Francesca racconta:

“Era una persona meravigliosa, smisuratamente grande nel suo talento artistico e nella sua immensa generosità. Mi mancherai Elizabeth”

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.

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