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Christopher Tucker

Christopher Tucker è un truccatore inglese per teatro e cinema. specializzato nella creazione di prosterico per film horror.

Gli Esordi

Christopher Tucker, nato a Hetford, in Inghilterra, ha frequentato la Elizabeth College di Guernsey.

Da sempre interessato all’arte e al teatro, durante gli studi, partecipa come attore e cantante ad alcune opere teatrali.

Studia alla London Guidhall School of Drama and Music ed è diventa cantante d’opera.

Quando prese parte a una rappresentazione del Rigoletto, sperimenta la creazione di alcune protesi del naso.

Soddisfatto dai risultati, decise allora di dedicarsi a tempo pieno alla carriera di make up artist, abbandonando il mondo del canto.

Appassionatosi a questo mondo comincia la sua formazione, che comprende molti approfondimenti scientifici; inoltre si confronta spesso con esperti del mondo della medicina, come dentisti, chirurghi plastici e maxillo-facciali.

La Carriera

La sua carriera cinematografica è iniziata con la ricca produzione del 1970 di 23 pugnali per Cesare, con Charlton Heston e John Gielgud.

E ‘stato anche il creatore degli invecchiamenti in Io Claudio imperatore, serie realizzata dalla BBC.

I suoi credits includono lavori con gli attori David Niven, Gregory Peck, Sir John Gielgud, Christopher Reeve, Dame Maggie Smith, Robert de Niro, Terry Jones, Sir Derek Jacobi, Lord Olivier, Daryl Hannah, Robert Duvall, David Hemmings, Sir Michael Caine, Lilli Palmer, Janet Suzman, Michael Crawford, John Hurt, Pierce Brosnan, Lee Remick, John McEnroe e molti altri.

Tra i registi con cui ha lavorato sono inclusi Ridley Scott, Franklin Schaffner, David Lynch, Stanley Donen, Jean Jaques Annaud, Tony Scott, Sergio Leone, Warren Beatty, Paul Verhoeven,

Collabora anche con Neil Jordan nel suo film In compagnia dei lupi e con Fred Zimmerman in Cinque giorni una estate, solo per menzionarne alcuni.

Le Sperimentazioni

Durante la sua carriera ha avuto modo di realizzare personaggi con tecniche di make-up combinate alla tecnologia animatronica;  questa consente, tramite componenti elettronici, di dare movimento a soggetti inanimati, pupazzi meccanici chiamati animatroni.
Tucker è anche uno dei primi make up artist ad aver sperimentato materiali come schiuma di lattice, siliconi e gelatine.

Una delle prove più strabilianti delle sue capacità è visibile nel film In compagnia dei lupi, in cui rese possibile la trasformazione di un attore in lupo mannaro in un’unica ripresa, senza l’aiuto della computer grafica.

Ha diffuso la sua conoscenza delle tecniche di make up collaborando con diverse riviste come Make-up artist magazine e con la realizzazione di alcuni documentari.

The Elephant Man

The Elephant Man è il lavoro che lo portò al massimo della fama e rappresenta il picco della sua carriera.

È stato il lavoro di Tucker con l’attore John Hurt per The Elephant Man nel 1980, che ha creato uno dei più iconici make-up nella storia del cinema e ha portato all’istituzione di un Oscar al miglior trucco l’anno successivo.

La realizzazione di questo film viene raccontata in The Elephant Man revealed, un documentario che contiene i commenti del produttore esecutivo Mel Brooks, del regista David Lynch, dell’attore John Hurt, e altri interventi dei componenti della crew.

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.

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