Cecil Holland

Cecil Holland, nato a Gravesend, nel Regno Unito, il 29 marzo 1887, è stato un

Cecil Holland, nato a Gravesend, nel Regno Unito, il 29 marzo 1887, è stato un attore e un make-up artist.

Umili Origini

Il padre di Cecil, un marin inglese, riusciva a stento a mantenere la propria famiglia, così il ragazzo fu costretto a lavorare sin dall’infanzia.

Per un periodo lavorò come contadino, ma non riuscendo più a sostenere quella vita, non appena mise via un po’ di soldi acquistò un biglietto e partì per l’America; qui entrò in contatto con un membro della famiglia di un contadino britannico che lavorava in una compagnia teatrale nella città di Seattle. Senza nessuna nozione di recitazione, Holland salì sul palco come attore.

Competente pittore ad olio, intagliatore, scultore, con una forte abilità nella mimica dei vari accenti inglesi e americani, era però sempre relegato a ruoli secondari a causa del suo fisico, così si affidò al make-up, per creare varie caratterizzazioni: ottenendo ruoli più vari. Dopo diversi tentativi, riuscì ad avere un lavoro stabile nell’industria cinematografica nascente come attore ingaggiato da Selig Company nel 1913.

L’Uomo dai Mille Volti

Cecil fu descritto nel Los Angeles Times come “l’uomo dai mille volti”, per la sua capacità di trasformarsi nei personaggi più disparati.
Ben presto raggiunse una certa notorietà grazie alla sua abilità nel caratterizzare con vari apparecchi e protesi i vari volti.
Con la pratica divenne un esperto nell’applicazione del make-up per i suoi personaggi, al punto che Holland iniziò a costruire il make-up anche per gli altri attori dei film in cui è apparso.


Durante la prima guerra mondiale, Cecil prestò servizio in Francia come volontario per l’esercito degli Stati Uniti, in questo modo riuscì a ottenere la cittadinanza negli USA.
Dopo un lungo corteggiamento, nel 1922, a Livermore, in California, sposò Norma, giovane donna abile nella sartoria e nella pittura ad acquarello, presentatale da George, compagno di armi di Cecil e fratello di lei. Norma è apparse in diversi film a cui Cecil partecipò. Da sua moglie ebbe due figli: un maschietto e una bambina, Margaret, divenuta poi un’attrice, probabilmente grazie anche al sostegno del padre che, sin da piccola la aveva fatta crescere tra i vari set; una volta, quando Mag aveva solo due anni la portò sul set di un film, le mise gli abiti del fratello e disse:

ecco il bambino che cercate, lui di sicuro non farà i capricci.

La Carriera da Make-up Artist

Alla fine decise di abbandonare la recitazione, anche per sfuggire alla vita da nomade e ai capricci degli spettatori, per dedicarsi a tempo pieno al make-up.

Intorno al 1925 divenne il primo capo del dipartimento make-up alla MGM.

Durante la sua carriera di truccatore collaborò con attrici come Shirley Temple, Marion Davis, Jean Harlow.

Fu l’ideatore del cerchio intorno all’occhio di Pete the dog, cane protagonista della serie televisiva Our Gang, andata in onda tra il 1922-1944.

Nel 1925 trasformò di Luigi Montagna, attore italo-americano, in uomo scimmia nel film “Il Mondo Perduto”.
Sul set di Grand Hotel nel 1932 si occupò del make-up di Joan Crawford e Greta Garbo, che interpretava una ballerina innamorata di un barone.Nel 1932 riapplicò ogni mattina, per tutta la durata delle riprese, il make-up di Boris Karloff per il suo ruolo nel film “La Maschera di Fu Manchu”. Su questo set curò anche il meraviglioso make-up di Myrna Loy, alla quale, come per Karloff, conferì tratti orientali.Nel 1937 rivoluzionò il look di Luise Rainer, per il suo ruolo nel film The Good Earth; la convinse che una contadina cinese non ha una perfetta manicure, tolse così lo smalto e sporcò mani e viso con della terra. Nonostante l’insoddisfazione iniziale dell’attrice, questo trucco l’aiutò a vincere un Academy Awards come miglior attrice protagonista.Nel 1927 scrisse il libro “The Art of Make-Up for Stage & Screen” con l’introduzione di Lon Chaney Sr.
Cecil Holland muore a Los Angeles il 20 aprile 1948.

In collaborazione con M. Cappai

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.

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