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Clara Bow

Clara Bow, attrice bellissima e sex symbol del grande schermo, fu una delle prime star del cinema muto americano degli Anni Ruggenti.

Gli Esordi

Clara Bow nacque a New York nel 1905 in un quartiere povero e malfamato; a causa della schizofrenia di sua madre e dell’alcolismo del padre, visse un’infanzia difficile e turbata.

Rovinata da questa instabilità emotiva e da problemi economici, a sedici anni decise di partecipare ad un concorso di bellezza che gli aprì le porte del cinema.

La giovanissima Clara Bow si presentava molto bene: aveva una capigliatura rossa, era molto vitale e soprattutto portata per la recitazione; per questa caratteristica venne notata dalla Paramount Pictures, una delle più importanti case cinematografiche degli Stati Uniti, che la mise sotto contratto.

Beyond the Raindow di W. Christy Cabanne fu il suo primo film girato nel 1922; il film è uno dei classici del cinema muto americano e narra una storia d’amore contrastata.

Il Successo

Nello stesso anno venne notata sulla rivista Motion Picture dal regista Elmer Clifton, il quale cercava una ragazza tutto pepe per un film scatenato, così la scelse come protagonista per il film Down to the sea in ships.

Il talento dell’attrice intanto faceva largo spazio alla sua popolarità, che la portò a firmare un contratto per cinquanta dollari a settimana.

Nel 1926 girò Dancing Mothers e Mantrap, che fu un successo così clamoroso che la casa di produzione divenne una Diva.

Nel 1927 il lavoro la portò alla ribalta con altri tre film: Figli del divorzio, Ali e Cosetta, il suo maggior successo commerciale che la marchiò come sex symbol.

Tutti gli uomini pendevano dalle labbra di Clara Blow e tutte le donne volevano somigliare a lei.

Il 1929 segna il debutto dell’attrice in un film sonoro, in cui la Bow disse la sua prima battuta, ma la disse così forte che fece rompere la fotovalvola nella sala di registrazione.

Il Declino

Da lì in poi fu travolta da scandali e da un forte esaurimento nervoso, che la portarono ad interrompere la sua carriera.

Clara Bow tornò sul grande schermo solo pochi anni più tardi nel 1932 con il film Sangue ribelle, e nel 1933 con Hoop-la nei panni di una ballerina.

Morì nel 1965 a causa di un attacco di cuore all’età di sessant’anni.

L’Evoluzione del Make-up

Analizzando alcuni film di Clara Bow è possibile riscontrare in essi i vari cambiamenti che la star ha subito durante gli anni.

La Naturalezza Iniziale

Agli esordi Clara Bow indossa un look molto naturale.

Le sopracciglia sembrano piuttosto scomposte e non del tutto sistemate, con una forma orizzontale non molto sottile;

Gli occhi sono caratterizzati da uno sguardo languido e triste, con una lieve ombreggiatura grigia nella rima cigliare inferiore e privi di ombreggiatura nella piega palpebrale.

La bocca è piccola a barchetta e non molto rossa.

Il resto del viso risulta abbastanza piatto, privo di volumi ed è quadrato, contornato da folti capelli scuri che si allungano fino al collo.

Il Cambiamento

Nel 1927 Clara Bow raggiunse l’apice della sua carriera diventando una vera e propria diva con il film Cosetta, il suo maggior successo commerciale.

In questa commedia sentimentale l’attrice sfoggia un’immagine totalmente diversa e rivoluzionata.

Per gli occhi, dalla forma e dall’aspetto languido, la piega palpebrale è ombreggiata di grigio scuro quasi nero; lo sguardo è aperto dal mascara applicato sia sulla rima cigliare superiore che inferiore.

Le sopracciglia sono sottili e scure disegnate con una matita nera, con un punto di inizio che corrisponde all’angolo interno dell’occhio prolungandosi fino all’angolo esterno.

Un’altra grande differenza è evidente nelle labbra, non eccessivamente grandi, ma viene che enfatizza la forma a cuore, con un arco di cupido ben definito, colorato di un rosso scuro.

L’incarnato risulta senza alcuna imperfezione, quasi levigato.

Il Truccatore di Clara Bow, Max Factor

Nell’età dell’oro di Hollywood, quando si parlava di Make Up, sulla bocca delle Star del cinema c’era solo un nome: Max Factor, grande Make Up Artist, noto per aver creato e curato il look delle icone più famose dell’epoca come Ava Garden, Clara Bow, Jean Harlow e Marlene Dietrich.

Per pubblicizzare i suoi prodotti nel 1920 il famoso inventore sviluppò il concetto di testimonial, cominciando proprio con Clara Bow.

Fu in questo anno che l’attrice ottenne il suo primo trucco firmato Max Factor, il creatore delle sue labbra a cuore, copiate dalle dive e invidiate dalle donne comuni.

Pertanto Clara Bow, come del resto le star, era diventata una cliente di Max Factor che creava per lei dei Make Up personalizzati.

Max Factor esaltava gli occhi ombreggiandoli col nero, colorava le labbra di rosso e enfatizzava la forma a cuore e talvolta disegnava un neo sulla guancia o vicino alla bocca.

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.

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