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Lily Elsie

Lily Elsie fu una vera diva all’epoca edoardiana, nonostante quest’accezione non fosse ancora utilizzata.

La signorina Lily Elsie divenne celebre, alla prima di La vedova allegra, a Londra l’8 giugno 1907.

“A vederla solo attraversare il palco era una poesia.”

Cecil Beaton

Durante la notte infatti abbe la città ai suoi piedi: sul palco Elsie sembrava misteriosamente bella con il suo profilo greco perfetto, enormi occhi azzurri; indossava però ossessivamente un sorriso triste e sulla scena si muoveva a rallentatore con gesti lirici e pieni di grazia.

Anche se la sua fama e fortuna derivano da apparizioni pubbliche era terribilmente timida.

Dopo pochi anni sul palco dunque si ritirò a una vita tranquilla lontano dagli occhi del pubblico.

Restano però centinaia di foto, alcuni dischi per grammofono e due film divenuti iconici.

I Primi Anni

Lily Elsie nacque Elsie Hodder l’8 aprile 1886 a Armley, West Riding of Yorkshire, in Inghilterra; sua madre lavorava come sarta e non è chiaro chi fosse il vero padre, probabilmente il tenore lirico Arthur Borrows.

Quando era ancora una bambina, sua madre sposò un operaio di teatro che adottò subito Elsie.

Cominciò ad appaarire sulla scena quando era ancora una bambina, lavorava sotto il nome di Piccola Elsie, il suo compito era quello di impersonare stelle famose dell’epoca.

All’età sei anni, Lily apparse in circa 14 spettacoli; era una gran lavoratrice, pur essendo ancora un bambina.

Quando aveva circa 14 anni, iniziò ad usare un nome d’arte che più tardi sarebbe apparso sulle locandine di tutto il mondo: Lily Elsie.

Il Successo

Il suo più grande successo come protagonista fu The Merry Widow nel 1908, nonostante lei pensasse di non essere adatta per il ruolo dopo aver visto la versione originale.

Però con un po’ di allenamento e alcuni nuovi abiti del miglior designer del momento, Lucille Duff-Gordon, si rese conto che quella sarebbe stata la buona strada.

Uno degli abiti di Lucille era un enorme cappello con piume e altri ornamenti, che ben presto divennero di gran moda tra signore della buona società.

Lucille disegnò anche abiti quotidiani per Lily, in modo tale da renderla un’icona di moda, quando girava in città.

L’anno successivo, nel 1909, Lily lasciò la sua famosa produzione e comparì in 16 spettacoli prima di prendere una pausa per concentrarsi sulla sua vita personale.

Le piaceva stare lontano dai riflettori, apparve solo in produzioni teatrali messe in scena per cause caritatevoli.

Tornò a tempo pieno sul palcoscenico nel 1916 comparendo in altri quattro spettacoli prima di prendere una ancora più lunga pausa dalla recitazione.

Ma, ancora una volta, Lily sapeva benissimo che sarebbe tornata per alcuni spettacoli sporadici.

La Vita Privata

Lily è stata sposata una volta, con il maggiore John Ian Bullough nel 1911.

Naturalmente, Lucille disegnò il suo abito da sposa, che più tardi Lily definì orribile.

Per un po’ fu felice lontano dai riflettori del teatro, ma la sua salute era sempre stato su un terreno infido, la malattia alla fine distrusse la sua vita tranquilla.

Inoltre, non fu mai sostenuta da Bullough, presunto alcolista, così si separarono per poi tornare insieme un paio di volte prima di divorziare nel 1930.

Non hanno mai avuto figli, esaminando tutta la situazione, fu la cosa paradossalmente migliore.

Lily e la sua natura debole la costrinsero a subire diversi interventi chirurgici, che sommati ai vari spettacoli, la resero estremamente affaticata.

Inoltre era anemica e si presume fosse entrata in menopausa poco più che ventenne, il che potrebbe spiegare perché non ha mai avuto figli.

Il Cinema

Durante la sua pausa dal palco, Lily prese parte a due film muti.

Il primo è stato il film del 1918 DW Griffith – il grande amore, con Lillian Gish.

Il secondo è stato Comradeship nel 1919, apparentemente molto popolare.

Lily Elsie è morì il 16 dicembre del 1962 a Cricklewood, Londra, Inghilterra.

Il Make-Up di Lily Elsie

All’inizio del Novecento, ancora in piena epoca edoardiana, il trucco era un tabù: la pelle doveva essere liscia e bianca e i colori erano lasciati alle donne di dubbia reputazione.

Però gli attori e attrici avevano bisogno di essere chiaramente visibili a grande distanza ed essere belli per ritratti e pubblicità, pertanto indossavano un trucco più pesante rispetto alla donna media edoardiana.

La firma di Lily era il suo buio, le sopracciglia infoltite e le labbra polpose Rosebud.

Il colorito della pelle era sempre pallido, perchè evidente segno di appartenenza ad una classe sociale elevata.

L’unico cosmetico socialmente accettato per le donne comuni erano però dei piccoli vasetti in cui vi era una sorta di crema, simile al moderno rossetto o un blush in crema, che veniva applicato su guance, occhi e labbra e poi tamponato.

Il make up era riservato quindi alle donne di spettacolo e il solo andare alla ricerca di cosmetici era considerato ancora un qualcosa di scandaloso.

Nel beauty case delle donne dell’epoca edoardiana, trovavano posto pochi elementi:

  • la polvere chiara (la cipria), con la quale si cospargeva la pelle dopo averla idrata;
  • creme di vari colori (grigio, marrone o color limone) che venivano applicate in modo molto leggero sugli occhi;
  • una crema rossa usata come rossetto.

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.

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