Make up il Codice teatrale

Make up il Codice teatrale Make up il Codice teatrale finalmente il secondo capolavoro di Antonio

Make up il Codice teatrale

Make uo il Codice teatrale

Make up il Codice teatrale

Make up il Codice teatrale finalmente il secondo capolavoro di Antonio Ciaramella a sei anni dall’uscita di Make up 100 anni allo specchio entrambi Edizioni Efesto

Il sipario si alza e vi lascia immergere nelle pagine di una storia che ha nel teatro la sua matrice fondante. Un racconto che Antonio Ciaramella narra con voce
autorevole ed emozionata, accompagnandovi con passo sicuro tra maschere e personaggi sotto ai quali potrebbe nascondersi ognuno di noi.

I codici dell'identità

Atto II I codici dell’identità

I codici dell’identità

Una trattazione non solo tecnica ma soprattutto storica che ripercorre l’esperienza teatrale nella sua totalità, prendendo in considerazione schemi e paradigmi che la
descrivano non solo come esperienza di piacere ma come prodotto finale di una trasfigurazione, di un mutamento profondo.

I moti dell'anima di Charles Le Brun

Atto II I moti dell’anima di Charles Le Brun

Un cambiamento che non riguarda solo la rappresentazione scenica o il contesto architettonico ma l’uomo nella sua intera fisionomia, l’uomo che trasformandosi nel tempo genera un’alterazione ciclica del proprio tratto somatico in maschera e viceversa.

Le figure zoomorfe di Giovanni Battista Della Porta

Atto II Le figure zoomorfe di Giovanni Battista Della Porta

Il lavoro dell’attore

Un viaggio scandito dalle parole e dalle immagini di uomini che hanno messo la propria genialità al servizio del mondo, regalandoci studi senza eguali e generando una ricerca antropologica mirata a scoprire il Codice chiave della bellezza basato su proporzioni e armonie matematiche.

La ricerca estetica odierna si adatta costantemente all’impronta del presente, è mutevole e si esaurisce in poco tempo, è un ballo istintivo come quello delle menadi danzanti, senza identità e ubriaco di incertezze.

Atto III Come si rimuove il greasepaint

Atto III Come si rimuove il greasepaint

È necessaria, al contrario, la ricerca di quei linguaggi in grado di raccontare tutti gli elementi utili alla costruzione di un personaggio, linguaggi tecnici e ben radicati, portatori di significati non sempre evidenti ma riscontrabili, per un occhio esperto, anche nelle modalità espressive moderne.

Tutto infatti nasce dal teatro; anche la linea di eyeliner delle passerelle rientra in una combinazione semiotica a cui l’attore ha dato vita intraprendendo con la sua valigia la strada della caratterizzazione; una progettazione creativa che coinvolge strumenti comunicativi diversi, dallo studio di ambiti artistici affini come la pittura all’utilizzo di componenti aggiuntive come posticci e calotte che vadano a completare l’identità del soggetto teatrale che si intende realizzare.

Atto III il lavoro dell'attore

Atto III il lavoro dell’attore

Un processo articolato dunque, che richiede di essere trattato con estrema cura, la stessa con cui Antonio ha affrontato tutto questo suo percorso e con quell’amore che traspare da ogni sua parola.

L’evoluzione della trasformazione

Un’indagine attenta portata avanti con punti di osservazione diversi ma riconducibili tutti al medesimo punto di fuga: il make up teatrale. Il make up della trasformazione, protagonista di una scenografia in grado di adattarsi nel corso della storia a fonti luminose e tecnologie sempre nuove e divenuta poi simbolo dei cambiamenti storici che l’hanno attraversata e resa allegoria di un’intera epoca.

Attp III L'ora del make up

Attp III L’ora del make up

Un’epoca cadenzata da avvenimenti così coerenti con l’attore e con la sua evoluzione artistica da divenire mimesi perfetta del suo nuovo ruolo, non più “attore” ma “personaggio”; la maschera cala e l’uomo si scopre carne. Si genera così una nuova potenza espressiva che il teatro non è più in grado di contenere e che inevitabilmente sfocia nel cinema.

Atto V dal teatro al cinema

Ecco allora che l’esperienza cinematografica dona al teatro un’ulteriore declinazione, più moderna certo ma sempre connaturata al suo stampo originale. I linguaggi restano i medesimi e anche se l’attore si trova ad operare in un’altra dimensione, ben più ampia e articolata, la sua immagine rimane legata a una genesi ben precisa, quella istrionica e melodrammatica del palcoscenico.

Uno scenario non così nuovo dunque ma tuttavia capace di accogliere strumenti e materiali inediti, nati come risposta alle esigenze tecniche e creative che il cinema di quegli anni richiedeva; pellicole più sensibili, palette colori più ampie, luci più potenti e cosmetici dalle formulazioni innovative; un’architettura vergine ed ingenua che ricercava figure idonee a stabilizzarla e gestirla.

Nascita del truccatore

Il truccatore nasce così, in questo ambiente labile ed incerto che necessita di mani esperte che lo plasmino secondo codici ed identità già tracciati in precedenza.

E come accadeva nelle rappresentazioni della Grecia classica quando il coro abbandonava la scena ponendo fine all’intreccio, così anche io voglio congedarmi da questo viaggio, giunto al termine o forse al suo inizio, esortandovi ad affrettare il passo ed iniziare la lettura, prima che il sipario si chiuda di nuovo.

Articolo di Agnese De Martis

 

 

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.

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