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Sarah Bernhardt

Sarah Bernhardt, la Divina Sarah, come veniva chiamata dal suo pubblico, è stata una celebre attrice teatrale e cinematografica francese.

Gli Esordi

Sarah Bernhardt nasce a Parigi nel 1844 con il nome di Henriette Rosine Bernard, da madre ebrea olandese, mentre l’identità del padre resta sconosciuta.

Studia al Conservatorio di Parigi dal 1858 al 1860 e nel 1862 fa il suo debutto alla Comédie Française nell’ Ifigenia in Aulide di Racine.

Nel 1864 da’ alla luce Maurice, il figlio illegittimo del principe Henrie de Ligne, ma lo affida subito a una balia, per potersi dedicare alla carriera.

La sua carriera procede lentamente fino al suo ingresso nel prestigioso Odéon ed al successo con Kean di Alessandro Dumas.

Il Successo

D’ora in poi esisterà solo la Divina Sarah con i suoi comportamenti anticonformisti e le sue eccentricità, fatte di presunti suicidi, animali esotici, voli in pallone sopra Parigi, ma anche di coraggiose prese di posizione, come la sua dichiarata avversione alla pena di morte e il suo appoggio a Zola nel caso Dreyfus.

Nel 1870, nel bel mezzo della guerra franco-tedesca, la Bernhardt organizza un ospedale militare nella Odéon; alla fine del 1870 quando la guerra era ormai giunta al termine, riprende la recitazione raggiungendo le vette della sua carriera di attrice.

Nel 1880 Sarah Bernhardt parte con la sua compagnia in un tour mondiale con tappe verso i confini dell’Europa, l’Australia, il Canada e gli Stati Uniti, dove divenne una star internazionale.

Il Cinema

Quando il nuovo mezzo cinematografico ha preso possesso, lei è stata una delle prime attrici a comparire nei film, come protagonista nel suo primo film nel 1900, Amleto.

Sarah è stata l’esatto contrario dell’ideale femminile dell’epoca, era magra e spigolosa, recitava con aggressività parti maschili oltre che femminili.

Possedeva uno charme profondo ed intrigante che la sottraeva alle leggi del tempo, tant’è che all’età di 65 anni , nel 1909, interpreta una fanciulla di 19 anni ne Le procés de Jeanne d’Arc di Moreau, ma ben pochi se ne stupirono o provarono legittimo imbarazzo.

Nel 1914, le viene amputata la gamba perché era stata affetta da uremia cronica, ma continua a lavorare e recitava appoggiandosi ai compagni o distesa su una lettiga stile Luigi XV.

Sarah Bernhardt muore nel 1923, ed è stata onorata con una stella sulla Hollywood Walk of Fame.

Il Make-Up

Del suo look non si sa molto, ma rispecchia sicuramente la sua epoca, in cui la donna doveva essere delicata, con capelli raccolti morbidamente sul capo.

La pelle doveva sempre apparire chiara e trasparente, come di alabastro, dall’aspetto Diaphane come amava definirla Sarah Bernhardt;

Questo risultato si otteneva grazie al cosmetico delle dive del ‘900: la Poudre De Riz, o meglio conosciuta come la polvere di riso.

A fine ‘800 e negli anni a seguire, l’ideale di bellezza prevedeva un incarnato chiaro, simbolo di purezza e nobiltà, le gote venivano arrossate per dare una sensazione di freschezza con il Rouge.

Il Rouge, nostro odierno Fard, si presentava in diverse formulazioni:

  • pigmento;
  • polvere miscelato con talco;
  • crema miscelato con olio o cere:
  • fluido disperso in una soluzione alcolica.

L’applicazione variava a seconda della tipologia del prodotto, quello fluido veniva tamponato con le dita prima che l’alcol evaporasse; mentre quello in polvere veniva applicato con un pennello, o con il piumino da cipria.

Per quanto riguarda i capelli, Sarah Bernhardt rispettava la moda dello stile edwardiano, il quale consisteva nel rat-hair, una massa di capelli sintetici o naturali per conferire volume, oggi chiamato crespo.

in collaborazione con Delia Congedo

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.

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