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Film: La Vie En Rose

La vie en rose è un film biografico sull’iconica cantante francese Édith Piaf.

Cresciuta da sua nonna in un bordello, è stata scoperta mentre cantava all’angolo di una strada all’età di 19 anni. Nonostante il suo successo, la vita di Piaf era piena di tragedia.

La Trama

Il film La Vie En Rose è una stupenda occhiata non cronologica sulla vita della grande, Édith Piaf (1915-1963).

Si comincia con la sua infanzia, passata con la madre, cantante alcolizzata di strada,  il padre, artista circense e con la nonna paterna.

A 20 anni,  Edith è una cantante di strada, in questo periodo viene scoperta dal proprietario di un club, che presto fu assassinato.

Intanto incontra un musicista che, dopo averla istruita, la fa esibire nelle sale da concerto, rendendola famosa.

I compagni costanti sono l’alcol e l’angoscia.

Le tragedie della sua storia d’amore con Marcel Cerdan e la morte della sua unica figlia smentiscono le parole di una delle sue canzoni d’autore:

“Non, je ne regrette rien“.

L’Invecchiamento

“La seduta di trucco della Cotllard per Edith Piaf anziana durava fino a 5 ore

Dal momento che si tratta di un film biografico, sono stati mostrati i vari stadi della vita della cantante, per questo l’attrice protagonista Marion Cotillard è stata sapientemente invecchiata da esperti truccatori.

Ad eseguire la trasformazione del volto e acconciatura della Cotillard è stato il truccatore francese Didier Lavergne, con la collaborazione di Jan Archibald.

Il regista afferma:

“Il make-up e l’acconciatura contribuiscono molto alla trasformazione di un attore. Ci è voluto molto tempo per trovare la persona giusta a cui farlo eseguire. Abbiamo provato, alcuni erano adatti, altri no. Ma alla fine abbiamo trovato un uomo fantastico, che era pazzo come eravamo pazzi noi nel voler trasformare una donna di trent’anni in una donna minuta che dimostrava più di 47 anni quando è morta. Alla fine è stato tutto un accordo fra me, il trucco e le luci”.

Il Make-up

Mattew Smith, truccatore inglese specializzato in effetti speciali, che nel 2008 vince l’Oscar come membro del team Truccatori del Film, si è occupato dell’invecchiamento e applicazione di calotta in lattice su Marion Cotillard, quando, nel film ha dovuto interpretare Edith distrutta dalla sua malattia.

Per ricreare la fronte spaziosa della Piaf, e non essendo quella di Marion altrettanto ampia, il truccatore ha applicato una calotta in lattice, per livellare il volume dei capelli dell’attrice, così da poter applicare, alcuni centimetri sopra la naturale attaccatura dei capelli, una parrucca di ricci rossicci come quelli della cantante nei suoi ultimi giorni di vita.

Ha effettuato poi l’invecchiamento sull’attrice.

L’intervista a Marion Cotillard

In un’intervista è stato chiesto alla protagonista Marion Cotillard cosa è stato utilizzato nel make-up quando ha interpretato Edith ormai vicina alla morte, lei ha risposto:

“Ho avuto una protesi del corpo per renderlo un po’più grande e una protesi sul viso; un sacco di lattice e pittura acrilica.

Alla fine, ho avuto quella calotta calva con pochi capelli arancioni. Ma mi è piaciuto molto, anche se a volte avrei voluto uccidere tutta quella gente intorno a me che mi toccava e mi toccava, per non parlare di tutti quegli odori.”

I Premi

La vie en rose è stato uno dei film più premiati dell’ultimo decennio.

Oltre all’Oscar vinto da Marion Cotillard come migliore attrice protagonista, vi è quello di Lavergne e Archibald come migliori truccatori.

Inoltre otto candidature e quattro vittorie ai BAFTA AWARDS 2008 fra cui quella dei due truccatori per miglior trucco e acconciatura.

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.

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