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Film: The Blob

The Blob è assolutamente uno dei più grandi film della storia del cinema: horror fantascientifico del 1958 diretto da Irvin Yeaworth.

Il protagonista è il grande Steve McQueen nel suo primo film.

La Trama

The Blob è la storia di un informe creatura proveniente dallo spazio che arriva in un piccolo paese della Pennsylvania all’intero di una meteora.

Quando un anziano signore incuriosito, scopre la meteora, la scuote con un bastone risvegliando una mostruosa creatura informe, simile ad una gelatina, lo aggredisce.

Quando il mostro Blob arriva in città, divora ogni forma di vita si presenti sul suo cammino, diventando così sempre più grande.

Pertanto il paese è terrorizzato dal mostro, perché nessuno riesce ad ucciderlo.

Un sera però, durante un incendio, uno dei numerosi tentativi di annientare il Blob, il protagonista Steve, scopre che il mostro non sopporta il freddo: così con degli estintori riescono ad ucciderlo.

La Realizzazione

Il Blob non ha una forma ben definita, sembra essere come una gelatina rossa che cresce proporzionalmente alle sue vittime.

Il budget per The Blob era molto limitato, quindi riuscire a realizzare film di questo tipo non fu affatto facile, soprattutto per quanto riguarda gli effetti speciali.

Barton Sloane però riuscì a ottenere risultati di alto livello, nonostante il poco denaro a disposizione.

Per realizzare Blob utilizzò infatti una semplice pallina di silicone, colorata di rosso.

Lavorare con il silicone però non fu facile, dal momento che negli anni ’50 non si conoscevano ancora molte tecniche ed inoltre il silicone era un materiale poco utilizzato.

Le Difficoltà

Uno dei problemi è stato quello della colorazione del silicio, in quanto bisognava mescolare numerosi pigmenti per ottenere quello desiderato.

Una volta realizzata questa pallina rossa di silicone la complicazione era un altra: dare vita al mostro.

Bisognava riuscire infatti a dare l’effetto realistico di un mostro che cresce ogni volta che mangia carne umana, ma fu impossibile realizzare sfere di silicone di diverse grandezze poichè il denaro a disposizione era veramente scarso; inoltre era necessario ricreare i tutti i movimenti e gli spostamenti che il Blob faceva durante il film.

Così Barton Sloane, dopo aver discusso con il produttore, insieme a tutto il resto del gruppo decise di realizzare un set in miniatura nel quale poter posizionare questa pallina di silicone.

Così è bastato riprendere delle scene o semplicemente fotografarle con diverse angolazioni per dare l’impressione che il mostro avesse vita propria e si muovesse.

Anche se al giorno d’oggi The Blob non spaventerebbe più neanche un bambino di 10 anni, resta il fatto che è un mostro senza precedenti; infatti non era mai stato realizzato niente di simile nella storia del cinema.

Il film ebbe abbastanza successo da farne un remake nel 1988 intitolato Il fluido che uccide.

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.

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