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Le Origini del MOD

Con la fine degli anni ’50, un decennio di valori ferrei, pin-ups e Hollywood glamour, la nuova decade portò una radicale svolta socio-culturale, in cui Londra e New York divennero capitali assolute di moda e costume, con il nuovo stile Mod.

Inoltre ci fu un nuovo interesse in figure diverse dalle solite attrici e soubrettes, come quello per la first lady Jacqueline Kennedy, che con i suoi modi pacati e i suoi tailleurs Chanel, catturò l’attenzione pubblica diventando un’assoluta icona di stile nell’America della prima metà degli anni ’60.

Londra dell’Avanguardia

Dall’altra parte dell’oceano però, nella seconda metà del decennio, una Londra libertina e all’avanguardia accoglieva l’insorgenza della minigonna e di nuovi movimenti giovanili, carburati da musiche psichedeliche e una grande voglia di lasciarsi dietro la noia degli usi e costumi del decennio passato, portando innovazioni per moda, trucco e hairstyling, che diventano strumenti di espressione e creatività personale.

La gioventù britannica comincia così a giocare con la prova apparenza, creando look coloratissimi o in bianco e
nero, con motivi geometrici integrati in ogni componente dell’ensemble, dai vestiti dai motivi optical ai capelli a caschetto, passando per eccentriche linee, pennellate e disegni nel makeup, dando così origine al look MOD.

Lo stile Mod degli anni 60 sempre in continuo cambiamento ed evoluzione del makeup e del vestiario in questa iconica decade.

Le Origini

Il termine mod nasce come abbreviazione della parola modernism, descrizione del movimento e genere musicale, nato alla fine degli anni ’50, che si sviluppa e raggiunge la massima popolarità negli anni ’60.

Il logo scelto per questo movimento culturale è il simbolo della Royal Air Force (l’aeronautica militare inglese), spesso presente sui giacconi Parka indossati dai mod.

Gli elementi che contraddistinguono la subcultura mod sono:

  • il look curato ed innovativo;
  • i generi musicali soul, ska, beat e rhythm and blues;
  • gli scooter italiani come la Vespa e la Lambretta, decorati con molteplici luci e specchietti supplementari.

Le Droghe

Insieme all’abbigliamento e alla musica, un fattore che contraddistingue il periodo di massima espansione del mod in Inghilterra fu quello della sperimentazione delle droghe.

In particolare le anfetamine, sostanze legali all’epoca, normalmente utilizzate nelle diete dimagranti e prescrivibili tramite il rilascio di una semplice ricetta.

Dal 1966, con le droghe da discoteca e la nuova ondata psichedelica proveniente dalla California, la cultura mod muta, creando nuovi stili estetici e musicali; tra questi la freakbeat degli Who, complesso musicale simbolo del movimento ancora oggi. 

Il mod si evolve: i capelli si fanno più lunghi e i vestiti diventano casual con pantaloni a campana, camicie con fantasie e colori eccentrici.

Il makeup delle ragazze diventa drammatico, quasi teatrale, con una esasperata enfasi sugli occhi.

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.

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