L’Evoluzione della Rivista Vogue
Vogue è ritenuta la più prestigiosa tra le riviste di moda, infatti il mensile negli
Vogue è ritenuta la più prestigiosa tra le riviste di moda, infatti il mensile negli anni ha influenzato e continua a influenzare generazioni e tendenze.![]()
Le Origini
La rivista nasce a New York nel 1892 per opera di Arthur Baldwin Turnere, con l’obbiettivo di rappresentare l’alta società newyorchese dipingendone interessi e stili di vita.![]()
La prima direttrice del giornale fu Josephine Reddind, responsabile della parte femminile della rivista.![]()
Il giornale, a differenza di quello attuale, era destinato ad un pubblico maschile e femminile.![]()
Agli inizi del ‘900 la copertina sulla parte alta rappresentava due donne reclinate che incorniciavano il logo.![]()
Successivamente subì qualche variazione, quando la copertina divenne a colori.![]()
Condé Nast
Nel 1909 si assiste a quella che viene definita seconda rinascita con l’editore Condé Nast apportando una serie di modifiche.![]()
La rivista diviene infatti un settimanale, vengono aumentate il numero di pagine e della pubblicità.![]()
Un’altra innovazione è la copertina a colori, passaggio fondamentale per l’evoluzione della rivista in quanto, quest’ultima, diverrà punto focale del giornale.![]()
Lo scopo era associare Vogue allo stile pittorico moderno ed elegante e dare alle lettrici la sensazione di sfogliare un’opera d’arte.![]()
Le prime immagini che apparvero su Vogue raffiguravano donne dell’alta società, vestite con abiti sontuosi e grandi cappelli.![]()
Inoltre le immagini erano spesso realizzate nelle loro dimore o nei luoghi di ritrovo dell’alta società dell’epoca.![]()
Successivamente Nast trasformò la copertina della rivista passando, dalle immagini alle fotografie.
Inoltre, lui sapeva apprezzare e comprendere l’arte visiva e investì molto per produrre le migliori fotografie.![]()
L’Era Della Fotografia
Nel 1913 con l’arrivo dell’abile fotografo Baron Adolph De Mayer, cambia nuovamente lo stile della fotografia di moda dell’epoca.![]()
Compare così su Vogue una suggestiva fotografia che ritraeva una donna in abito bianco con ornamenti scuri, con aria altezzosa ed una mano su un fianco.![]()
La fotografia apparve leggermente sfocata, creando un nuovo look per la moda.![]()
Iniziò così la storia della fotografia di moda con a capo Mayer che prese il posto in esclusiva per Vogue.![]()
Agli esordi della rivista, in copertina, comparivano illustrazioni o stampe del tutto casuali; vi collaboravano numerosi artisti francesi che desideravano rappresentare la qualità chic che contraddistingueva il giornale.![]()
Gli Anni 30
Lo stile francese però non permetteva il riconoscimento degli abiti delle donne in copertina così negli anni 30, le copertine cominciarono ad avere fotografie ricche di dettagli.![]()
Fra gli artisti che maggiormente abbracciarono questo stile, possiamo annoverare Carl Erickson, ritenuto il principale rappresentante del periodo di transizione dall’Era dell’illustrazione all’Era della fotografia.![]()
Dopo l’avvento della fotografia, le copertine ritraevano donne particolari che indossavano specifici indumenti al fine di rendere inscindibile il legame con il mondo del commercio.![]()
Il 1°luglio del 1932 Vogue presentò in copertina una fotografia a colori raffigurante una ragazza in costume, da qui in poi si ebbe un continuo cambiamento graduale delle copertine per cercare di attirare l’attenzione di un pubblico contemporaneo.![]()
All’inizio la fotografia non era vista come mezzo adatto per diffondere la moda, ma successivamente grazie ai miglioramenti tecnici e alle riproduzioni a colori si capì che si trattava di uno strumento moderno adatto per parlare del fashion.![]()
Si ebbe così un incremento delle vendite, tanto che nel 1938 furono pubblicate 8 copertine a colori e nell’anno successivo il numero salì a 12.![]()
Il Logo Iconico
Nel 1947 Alexander Liberman divenne Art Director di Vogue e creò l’attuale logo della rivista.![]()
L’intento di Liberman era quello di rivoluzionare nuovamente la rivista.![]()
Assunse proprio per questo Erwin Blumenfeld, un illustre fotografo, che portò a Vogue lo stile fotografico che lo rese celebre nel settore; Blumenfeld era un esperto di tecniche di camera oscura ed amava sperimentare.![]()
Egli fu autore di un gran numero di copertine.![]()
E’ noto maggiormente per la copertina del gennaio del 1950, raffigurante la modella Jean Patchett ridotta ad un solo occhio ed una bocca con un neo.![]()
Nel 1955 venne assunto William Klein, il quale riuscì a creare atmosfere uniche nelle sue fotografie, utilizzando le strade delle metropoli come ambientazione e facendo sì che le modelle avessero un atteggiamento del tutto naturale.![]()
L’intento di Lieberman era quello di riassumere in una fotografia di moda ciò che una donna si aspettava di vedere, ovvero uno specchio di se stessa, delle proprie fantasie e di come avrebbe voluto apparire agli occhi degli altri.![]()
Vogue Italia
Negli anni 50 il made in Italy è stato sostenuto e promosso dagli Stati Uniti e le tendenze americane si sono diffuse presto nella penisola, proprio perché l’arte e il design italiani hanno sempre avuto un forte impatto sul mondo occidentale in modi molto diversi.![]()
L’Italia non ha soltanto generato alcuni dei più importanti artisti, ma della moda, alle automobili, all’arredamento l’influenza italiana e la sua idea di estetica erano di certo molto forte.![]()
Fu così che nel 1962 Condè Nast acquistò la rivista italiana Novità, destinata ad un pubblico d’élite, che trattava di stile, arredamento e moda.![]()
Nast ribattezzò nel 1965 la rivista in Vogue e Novità per poi diventare definitivamente Vogue nel 1966, con alla guida il direttore Sartori, il quale riuscì a portare la rivista ad un alto livello di raffinatezza e di gran cura per l’immagine fotografica, cambiando anche il formato, la carta e la copertina della rivista in Italia.![]()
Diana Vreeland
In America il successo di Vogue aumentava notevolmente di anno in anno, tanto da essere considerata la rivista di moda più prestigiosa e autorevole al mondo.![]()
Ma le tendenze apparivano sempre uguali, i servizi fotografici statici e le cover eleganti ma poco innovative.![]()
Fu Diana Vreeland a porre notevoli cambiamenti alla rivista, come redattrice dal 1962, dando un tocco frizzante e sensuale ad ogni servizio, rivoluzionandola artisticamente.![]()
Con la Vreeland la figura dell’editrice di moda venne considerata sacra ed indiscutibile.![]()
Gli Anni 60
Gli anni Settanta furono quelli che trasformarono completamente le copertine.![]()
Nacque lo Stile di Strada, ovvero lo stile in cui le modelle non venivano più considerate le donne dedite alla casa, ma libere e sensuali.![]()
Le modelle in copertina dovevano trasmettere fascino ed eleganza, ma in base alle scelte di Condé Nast si preferì lasciare spazio a volti famosi come Audrey Hepburn, Elizabeth Taylor, Sophia Loren e Grace Kelly, attrici di gran successo.![]()
Anni 70-80-90
In questii anni Vogue lancia le prime top model afroamericane come Beverly Johnson.![]()
Con Anna Wintour, attuale direttrice del magazine, nel 1988 avvennero ulteriori cambiamenti: i primi piani tipici degli anni ‘70 vennero sostituiti da immagini di modelle a figure intere che mettevano in risalto l’abbigliamento da loro indossato.![]()
Le modelle non venivano più rappresentate come donne perfette e innaturali, ma realistiche nel look e in contesti reali.![]()
Protagoniste degli anni ‘90 le modelle Christy Turlington, Linda Evangelista e Naomi Campbell, con la loro bellezza, riuscirono spopolare.![]()
Queste si diffusero così sulle più ricercate copertine dei tempi, cominciando da Vogue, formando il The Trinity, il trio delle modelle che dominarono la moda mondiale.![]()
Le copertine di Vogue contribuirono all’evoluzione dell’universo femminile, ottenendo maggior potere e controllo in ambito privato e lavorativo.![]()
Oggi
Nonostante la mondanità e per certi versi la frivolezza dell’ argomento trattato, la rivista è un perfetto esempio di integrazione tra società e cultura.![]()
Infatti al suo interno sono stati raccolti lavori dei più illustri artisti internazionali, da fotografi, ad architetti, a pittori di varie correnti artistiche.![]()
Le copertine hanno subito le influenze artistiche dei vari periodi, rendendolo un archivio di indiscutibile bellezza oltre che di grande valore.
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La caratteristica fondamentale di Vogue è stata la sua capacità di adattarsi all’evoluzione sociale e culturale delle varie epoche.![]()
Vogue non è soltanto copertine, ma anche articoli e affascinanti scatti fotografici. A rendere uniche le copertine è il mix di talenti che ci sta dietro, come i fotografi, editor, make up artist, hair stylist e giornalisti.![]()
In questi 123 anni, Vogue è stato il testimone del cambiamento delle mode, dalla minigonna allo smoking da donna, fino al blue jeans.![]()
Ha vissuto due conflitti mondiali, ha aiutato il mondo della sartoria a risollevarsi nel dopoguerra, ha lanciato artisti, stilisti, fotografi e modelle, ha rappresentato la società di ogni epoca, ha concretizzato il concetto di stile, esaltato la figura della donna moderna e lavoratrice e della fashion victim.![]()