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Orry-Kelly

Orry-Kelly è stato un costumista hollywoodiano australiano-americano.

Fino al 2014, è stato il più prolifico vincitore di Oscar in Australia, dopo aver vinto tre Oscar per il miglior design di costumi.

Orry fu il costumista di ben 285 film, disegnò abiti per star come Marilyn Monroe, Bette Davis, Humphrey Bogart, Rosalind Russell, Errol Flynn e moltissime celebrità del grande schermo.

Le Origini

Orry George Kelly, nato a Kiama, in Australia, il 31 December 1897, era figlio del sarto William Kelly.

Quando la madre lo portò per la prima volta a Sydney per vedere una produzione teatrale di Dick Whittington, rimase affascinato da quel mondo, tanto che la madre lo dovette trascinare via.

Orry-Kelly si trasferì così a Sydney a 17 anni per studiare e seguire la sua passione per il teatro.

Terminati gli studi, cominciò a lavorare in banca e a frequentare la classe agiata, però nel 1918 Orry, stanco di quella vita, lasciò il lavoro.

Attratto dal mondo del teatro, partecipò a dei casting e ottenne un ruolo in un varietà.

In questo periodo però Orry ebbe una relazione con un borseggiatore, che lo coinvolse nel mondo criminale, costringendolo a fuggire.

Orry-Kelly si recò così a New York per intraprendere la carriera di attore, dove condivise un appartamento con Charles Phelps e Cary Grant.

Anche qui Orry inizialmente si dedica al teatro, ma varie cadute lo costringono a smettere e a dedicarsi alla creazione di scialli e cravatte dipinti a mano.

Un suo murales in un nightclub gli fece ottenere un impiego negli studi Fox East Coast.

Disegnò i costumi e scenografie per gli Shubert Revues di Broadway e gli scandali di George White.

Servì con gli Stati Uniti Army Air Corps durante la seconda guerra mondiale, ma fu cacciato per i suoi problemi di alcol.

Il Successo

“Lo studio vuole che cambi il nome, in qualcosa di più parigino. Ma gli ho detto che Kelly a me va più che bene, così hanno aggiunto un trattino! Quando avrò il mio primo film, potrai applaudirmi nei titoli di coda”

Dopo essersi trasferito a Hollywood nel 1932, Orry-Kelly fu ingaggiato dalla Warner Bros. come loro costumista principale e vi rimase fino al 1944.

In questi anni Orry raggiunse l’apice del successo grazie alla sua semplicità, eleganza e classe.

Successivamente, i suoi disegni apparirono anche nei film di Universal, RKO, 20th Century Fox e MGM studios.

Orry-Kelly diventò uno dei costumisti più pagati di Hollywood.

Era sfrontato, audace, e rispettato da molte attrici di Hollywood. Nonostante la sua schiettezza, che non piaceva a tutti, Orry vinse grazie al suo immenso talento.

Vinse tre Academy Awards come Miglior Costume Design, per An American in Paris, Les Girls e Some Like It Hot ed è stato nominato per il quarto per Gypsy.

Orry-Kelly partecipò a molti film ormai considerati classici, tra cui 42nd Street, The Maltese Falcon, Casablanca, Arsenic e Old Lace, Harvey, Oklahoma.

Una Grande Carriera

Ha disegnato per tutte le grandi attrici dell’epoca, tra cui Bette Davis, Kay Francis, Olivia de Havilland, Katharine Hepburn, Dolores del Río, Ava Gardner, Ann Sheridan, Barbara Stanwyck e Merle Oberon.

Orry-Kelly era noto per la sua capacità di progettare per distrazione per armonizzare anche le forme più particolari.

Ebbe anche il compito di creare vestiti per i personaggi travestiti interpretati da Tony Curtis e Jack Lemmon in Some Like It Hot.

La sua abilità fu dimostrata quando, Curtis e Lemmon andarono nella stanza delle donne dopo aver pranzato, senza essere riconosciuti.

Indimenticabili inoltre i suoi costumi, perfetti con scenografie e coreografie nel film La Danza Delle Luci.

Scrisse che quando ha finì di drappeggiare Dolores del Río in maglia bianca

“è diventata una dea greca … era incredibilmente bella”.

Gli abiti eleganti che disegnò per Ingrid Bergman in Casablanca, sono stati definiti un passo perfetto.

Kelly scrisse anche la Hollywood Fashion Parade, per l‘International News Service, durante la Seconda Guerra Mondiale.

Alcolista di lunga data, Orry-Kelly morì di cancro al fegato a Hollywood il 27 Febbraio 1964.

Non aveva parenti in vita quando è morto, quindi i suoi effetti personali e gli Academy Awards sono stati archiviati da Ann Warner, moglie del suo amico, Jack.

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.

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