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Film: La Danza delle Luci

La Danza delle Luci è un film musicale del 1933 , diretto da Mervyn e coreografato da Busby Berkeley.

Gli interpreti del film sono le star Warren William, Joan Blondell, Dick Powell e Ginger Rogers.

La storia è basata sulla commedia The Gold Diggers di Avery Hopwood, messa in scena Broadway nel 1919 e nel 1920.

Il film è stato realizzato nel 1933, durante la Grande Depressione dopo il crollo della borsa del 1929, infatti ne contiene numerosi riferimenti.

La Danza delle Luci fu il terzo film più popolare al botteghino statunitense nel 1933, guadagnando $ 1,602,530.

La Trama

Dopo che dei i creditori chiudono il loro spettacolo, la protagoniste si ritrovano senza lavoro.

Hanno l’occasione di ricominciare a esibirsi, quando incontrano un produttore che sta organizzando un nuovo spettacolo, ma non ha i fondi.

Appena questo sente suonare Brad, vicino delle ragazze e fidanzato di Polly, lo scrittura per scrivere la musica dello spettacolo; Brad investe anche $ 15.000 per la produzione, ma rifiuta di esibirsi, nonostante il suo talento.

Le ragazze sospettano però che Brad sia un criminale, dal momento che è cauto sul suo passato e non apparirà nello show; si scopre, tuttavia, che Brad è in realtà un figlio di un milionario la cui famiglia non vuole che si associ al teatro.

Il giorno della prima, per salvare lo spettacolo, poichè il protagonista non può esibirsi, Brad è costretto a prendere il suo posto.

Il giorno seguente, Lawrence, il fratello di Brad e l’avvocato di famiglia scoprono dello spettacolo sul giornale, così si recano infuriati a New York.

Lawrence scambia però Carol per Polly e nel suo tentativo di dissuadere la showgirl dallo sposare Brad, si innamora di lei.

Quando Lawrence scopre che Brad e Polly si sono sposati, minaccia di annullare il matrimonio, ma si arrende quando Carol si rifiuta di sposarlo se lo fa.

Il Costumista del Film: Orry-Kelly

Orry George Kelly è stato un costumista hollywoodiano australiano-americano.

Fino al 2014, è stato il più prolifico vincitore di Oscar in Australia, dopo aver vinto tre Oscar per il miglior design di costumi.

Nato a Kiama, in Australia, il 31 December 1897.

Disegnò i costumi e scenografie per gli Shubert Revues di Broadway e gli scandali di George White.

Dopo essersi trasferito a Hollywood nel 1932, Orry-Kelly fu ingaggiato dalla Warner Bros, come loro costumista principale e vi rimase fino al 1944.

Successivamente, i suoi disegni apparirono anche nei film di Universal, RKO, 20th Century Fox e MGM studios.

Vinse tre Academy Awards come Miglior Costume Design, per An American a Parigi, Les Girls e Some Like It Hot ed è stato nominato per il quarto per Gypsy.

Orry-Kelly partecipò a molti film ormai considerati classici, tra cui 42nd Street, The Maltese Falcon, Casablanca, Arsenic e Old Lace, Harvey, Oklahoma.

Ha disegnato per tutte le grandi attrici dell’epoca, tra cui Bette Davis, Kay Francis, Olivia de Havilland, Katharine Hepburn, Dolores del Río, Ava Gardner, Ann Sheridan, Barbara Stanwyck e Merle Oberon.

Kelly scrisse anche la Hollywood Fashion Parade, per l‘International News Service, durante la Seconda Guerra Mondiale.

Alcolista di lunga data, Orry-Kelly morì di cancro al fegato a Hollywood il 27 Febbraio 1964.

Il Make-Up Artist del Film: Perc Westmore

Perc Westmore era uno dei membri della celebre famiglia Westmore, composta dai make-up artist delle più grandi star di Hollywood.

Westmore lavorava con le attrici di Hollywood più note, tra cui Lauren Bacall, Bette Davis, Merle Oberon e Kay Francis.

Perc riuscì anche ad ottenere la posizione di capo truccatore della Warner Brothers.

In questo periodo di collaborazione, Perc introdusse diversi tipi di make-up per ogni colore di capelli, infatti prima le attrici venivano truccate come bionda o bruna, mentre Perc creò 35 sfumature di colore solo per il biondo.

Il Look Delle Protagoniste

Le bellissime protagoniste interpretano delle showgirls in cerca di fama e denaro, pertanto i loro look e outfit sono sempre curati e impeccabili.

Il Make-up e l’hairstyling sono in perfetta linea con gli anni 30, gli occhi sono intensi e i capelli sapientemente ondulati con la tecnica dei ricci piatti e i ferri marcel.

Joan Blondell

La protagonista è la biondina Joan Blondell, che interpreta Carol, l’astuta cantante che farà perdere la testa al rigido milionario.

Il make-up è attentamente curato, la rima ciliare è intensificata in modo abbastanza spesso con un prodotto grasso. Immancabili sono le ciglia finte a rima intera, per creare uno sguardo intenso e ammaliante.

Le sopracciglia sono sottili e ad arco e le labbra rosse e lucide sono perfettamente simmetriche.

I capelli rispettano a tutti gli effetti al moda dell’epoca, sulla parte frontale le onde incorniciano il viso dell’attrice, mentre il retro resta piatto per far sembrare la testa piccola e permettere l’uso di svariati cappelli e accessori.

 Aline MacMahon

La più matura e comica delle showgirl è interpretata dalla sarcastica Aline MacMahon.

Alla ricerca di fama e ricchezza, sposerà il ricco avvocato per poter comprare gioielli e costosi cappelli, pertanto il suo stile è molto curato e particolare, indossa sempre abiti scintillanti e orecchini importanti.

Il make-up è evidente, un ombretto cremoso è stato steso su tutta la palpebra mobile, le labbra sono rosse e evidenti, mentre le sopracciglia sono sottili e ad arco come d’uso all’epoca.

E’ l’unica delle attrici a sfoggiare lunghi capelli ricci, che in ogni scena vengono legati in modo da simulare il classico bob degli anni 30, con le bellissime onde piatte.

I Protagonisti Maschili

Gli uomini presenti nella pellicola sfoggiano look molto diversi; Dick Powell, che interpreta Brad, il fratello ribelle che sogna di fare il cantante, indossa un make-up abbastanza palese, è possibile infatti notare un intensificazione della rima ciliare e anche del rossetto sulle labbra.

Il fratello invece, interpretato da Warren William ha un make-up meno evidente, che gli conferisce un aspetto più duro e severo.

 

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.

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