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Trucco Anni 80: Le Tendenze

Il make up degli Anni 80 si contraddistingue per il suo aspetto colorato e al tempo stesso drammatico.

Se settanta anni prima Guerlain reclamizzava:

Il diritto di osare di più

Questi sono gli anni in cui tutte le donne danno il meglio nella creatività e nell’arte del trucco mescolando, accoppiando e sperimentando il più possibile.

Qualcuna cerca di avvalersi della tecniche di make up correttivo ma come sempre queste tecniche sono rimaste sempre a solo uso di truccatori esperti, che in Italia sono chiamati visagisti.

Per realizzare un make up colorato e felino ispirato agli anni ottanta non bisogna avere timore di esagerare con i prodotti.

Negli Anni 80 le donne amano usare le tinte iridescenti nei colori del arcobaleno, applicate singolarmente o abbinate in contrasto a colori squillanti per esaltarne l’effetto.

Idoli come Cyndi Lauper, Madonna, Grace Jons, Cher o Boy George hanno spazzato via quell’idea di immagine naturale degli anni 70.

Questo era anche quello che si poteva leggere sulle riviste specializzate e sui manuali di trucco dell’epoca.

La Base

I volti sono segnati da spessi fondotinta e stratificazione di cipria.

Infatti ora il fondotinta va applicato anche di tue tonalità più chiare della pelle e poi pesantemente fissato con le polveri, in modo che il colore applicato successivamente risultasse più brillante.

Il bush viene chiamato in lingua francese fard, marcato nei contorni e dai colori decisamente audaci, spesso utilizzato anche per il contouring del viso.

Il blush viene infatti applicato in modo angolare verso l’angolo esterno della bocca in modo non correttivo fino a fondersi con il colore dell’ombretto e proseguire fin sopra le tempie.

Poteva essere applicato monocromatico o bicolore per dare maggiore espressività, spesso è sostituito anche dalla terra.

La linea del fard era tagliente, netta e precisa, se si voleva mettere in risalto ancora di più lo zigomo bastava applicare della polvere iridescente.

Per avere un effetto drammatico la linea del fard si faceva con un fazzoletto o una velina.

I colori più alla moda erano il viola e il fucsia, spesso miscelati a contrasto con l’aragosta o il rosso.

Lo Sguardo

Le sopracciglia lasciate al naturale alla selvaggia, incolte, dall’aria esotica, anche questa espressione totalmente lontana dagli archi invisibile degli anni Settanta.

Nel corso del decennio icone come Brook Shields e Madonna sono state il simbolo per le sopracciglia folte.

Il make up degli occhi è caratterizzato da duri scontri cromatici estremamente popolari a quei tempi, utilizzando palette di colori forti e saturi.

La prima cosa da fare per ottenere un buon effetto anni 80 e’ applicare della matita nera e sfumarla verso l’angolo esterno e in diagonale, in modo da realizzare la caratteristica forma dello sguardo sexy e tagliente.

Molte donne e truccatori per realizzarne una pulita si aiutano utilizzando del nastro adesivo o un fazzoletto di carta per fare in modo che una volta tolto risulti tutto pulito e perfettamente angolato.

L’ombretto applicato sulla palpebra lo si sfumava fin sotto l’arcata sopraccigliare lasciando lo spazio per un punto luce perlato.

Le tinte più utilizzate sono quelle dei colori freddi come blu, viola, verde in tutte le gradazioni e i colori metallici e iridescenti, mentre per le occasioni più sobrie i monocromatici come nero, grigio e marrone erano un must.

L’occhio successivamente viene contornato dalla matita nera applicata anche nella rima interna e infine tanto mascara.

Le Labbra

Il rossetto è in primo piano con colori che si fanno notare.

Tutte le case di cosmetici producono la loro ampia palette di colori per soddisfare tutte le clienti.

I colori vivaci sono sicuramente in vetta, ma vengono apprezzati anche i color mattone, marrone, viola scuro, tinte di rosa e fucsia, matte o perlate.

Tratto da Make up 100 anni allo Specchio di Antonio Ciaramella 

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.

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