Trucco Anni 80: Le Tendenze

Il make up degli Anni 80 si contraddistingue per il suo aspetto colorato e al

Il make up degli Anni 80 si contraddistingue per il suo aspetto colorato e al tempo stesso drammatico.

Se settanta anni prima Guerlain rivendicava:

Il diritto di osare di più

ora tutte le donne danno il meglio nella creatività e nell’arte del trucco mescolando e sperimentando il più possibile.

Mua: Lorenzo Caruso Ph. Emanuele Mancini

 

Qualcuna cerca persino di avvalersi delle tecniche del make up correttivo, espedienti che però rimasero sempre a solo uso di truccatori esperti, i cosiddetti visagisti.

Per realizzare un make up colorato e felino ispirato agli anni ottanta non bisogna avere timore di esagerare con i prodotti:

le donne in quegli anni amavano infatti usare tinte iridescenti ispirate ai colori dell’arcobaleno, applicate singolarmente o abbinate a colori squillanti per creare contrasto ed esaltarne l’effetto.

Come raccontavano anche le riviste specializzate e i manuali di trucco dell’epoca, idoli come Cyndi Lauper, Madonna, Grace Jons, Cher o Boy George spazzarono via l’idea dell’ immagine naturale tipica degli anni 70.

La Base

I volti sono segnati da spessi fondotinta e stratificazioni di cipria.

Ora il fondotinta veniva infatti applicato anche di tue tonalità più chiare della pelle e poi pesantemente fissato con le polveri, in modo che il colore applicato successivamente risultasse più brillante.

Elemento distintivo del make up anni 80 era però il blush, chiamato in lingua francese fard, marcato nei contorni e dai colori decisamente audaci

Mua: Luzbelys Padilla Ph. Emanuele Mancini

 

Il blush, usato come prodotto di contouring ,veniva applicato in modo angolare verso l’angolo esterno della bocca in modo non correttivo fino a fondersi con il colore dell’ombretto e proseguire fin sopra le tempie.

Poteva essere applicato monocromatico o bicolore per dare maggiore espressività, ed era spesso sostituito dalla terra.

La linea del fard era tagliente, netta e precisa, se si voleva mettere in risalto ancora di più lo zigomo bastava applicare della polvere iridescente, utilizzando un fazzoletto o una velina per un effetto ancora più drammatico.

Mua: Eleonora Angeloni Ph. Emanuele Mancini

 

I colori più alla moda erano il viola e il fucsia, spesso miscelati a contrasto con l’aragosta o il rosso.

Lo Sguardo

Le sopracciglia erano lasciate al naturale alla selvaggia, incolte, dall’aria esotica, anche questa espressione totalmente lontana dagli archi invisibile degli anni Settanta.

Nel corso del decennio icone come Brook Shields e Madonna divennero il simbolo per le sopracciglia folte.

Il make up degli occhi negli anni 80 era poi caratterizzato da duri scontri cromatici estremamente popolari a quei tempi, utilizzando palette di colori forti e saturi

e sfumando una matita nera verso l’angolo esterno fornendo allo sguardo la caratteristica forma dello sguardo sexy e tagliente.

Molte donne e truccatori per realizzarne una pulita in diagonale si aiutavano con del nastro adesivo o un fazzoletto di carta per fare in modo che una volta tolto risultasse tutto pulito e perfettamente angolato.

Mua: Martina Citti Ph. Emanuele Mancini

 

L’ombretto applicato sulla palpebra lo si sfumava fin sotto l’arcata sopraccigliare lasciando lo spazio per un punto luce perlato.

Le tinte più utilizzate erano quelle dei colori freddi come blu, viola, verde in tutte le gradazioni e i colori metallici e iridescenti, mentre per le occasioni più sobrie i monocromatici come nero, grigio e marrone erano un must.

La matita nera era poi applicata anche nella rima interna e incorniciata da tanto mascara.

Le Labbra

Mua: Giada Grenga Ph. Emanuele Mancini

 

Il rossetto era in primo piano con colori che servivano a farsi notare.

Tutte le case di cosmetici producevano perciò la loro ampia palette di colori per soddisfare tutte le clienti.

I colori vivaci erano sicuramente in vetta, ma venivano apprezzati anche i color mattone, marrone, viola scuro, tinte di rosa e fucsia, matte o perlate.

 

I make up nelle foto sono stati realizzati dagli allievi del corso Master della Rea Academy come final work del modulo di epoche. Art director del progetto è stato il docente Antonio Ciaramella che li ha accompagnati in un attento studio del make up di inizi anni 80 ispirandosi anche alle serie tv cult dell’epoca come “Dinasty”con l’iconica Joan Collins. Le foto sono state scattate e post prodotte dal fotografo Emanuele Mancini.

Editor: Agnese De Martis

Make up di copertina: Federica Sacchi

 

Tratto da Make up 100 anni allo Specchio di Antonio Ciaramella 

Fotografia e make up, sono gli elementi cardine del percorso trasversale e dinamico che, sin da giovane, ha segnato l’animo di Antonio Ciaramella. Se le sue origini partenopee gli hanno conferito l’arte del parlare romantico, la sua determinazione l’ha portato ad inseguire costantemente la bellezza.

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